Fondazione Zoé

Le conoscenze si diffondono meglio e velocemente. Gli articoli sono più letti e più citati.

La comunicazione della scienza passa anche dalle pubblicazioni ad accesso libero.
Attingere  gratuitamente agli articoli di ricerca sul web facilita il flusso delle informazioni e aumenta l’impatto degli articoli stessi. Le cosiddette pubblicazioni Open Access, infatti, vengono citate molto più frequentemente di quelle delle riviste scientifiche a pagamento. Un team di ricercatori dell’Università di Southampton e dell’Università di Montreal ha ora dimostrato che quello degli articoli ad accesso libero è un vantaggio indipendente dal fatto che sia l’autore stesso a scegliere di rendere il suo lavoro accessibile a tutti o che sia l’Istituzione per cui lavora a richiederlo.

Lo studio, recentemente pubblicato su PlosONE , ha preso in esame tutte le pubblicazioni a accesso libero pubblicate tra il 2003 e il 2004 dai ricercatori del Cern, delle università di Minho in Portogallo, dell’Università del Queensland e di Southampton. Le citazioni degli articoli gratuiti per volontà degli autori sono state confrontate con quelle degli articoli a sottoscrizione e con quelle degli Open Access per richiesta degli istituti di ricerca. I risultati hanno dimostrato che l’impatto delle pubblicazioni “Open” è sempre maggiore di quelle per cui è richiesto il pagamento, e che questo vantaggio è indipendente da fattori quali l’impact factor della rivista, la data di pubblicazione o il numero dei ricercatori che hanno partecipato allo studio.
“Quello che volevamo capire – dice Steven Hardan, professore presso l’Università di Southampton, che ha diretto lo studio –  è se gli articoli sono stati citati perché divenuti ad accesso libero o se sono divenuti ad accesso libero perché più consultati e dunque citati”.

Il risultato della ricerca quindi smentisce la diffusa idea secondo la quale il maggior impatto degli articoli gratuiti  sia dovuto al fatto che, essendo l’autore stesso a decidere cosa rendere Open Access, questi sceglierà il suo lavoro migliore, dunque anche il più utile e il più consultabile. Il vantaggio è dovuto invece solo alla loro maggiore accessibilità e diffusione, diffusione necessaria a rendere i risultati degli studi utilizzabili da un gran numero di persone, a far uscire la ricerca dagli istituti e a migliorare la comunicazione tra le diverse discipline scientifiche.

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