Fondazione Zoé
Per farsi visitare dal medico di famiglia presto potrebbe non essere più necessario recarsi in ambulatorio e passare ore seduti nella saletta d’attesa. Basterà prendere un appuntamento via webcam. Quella dei consulti via Skype – o simile – è infatti una tendenza in crescita negli ultimi tempi negli Stati Uniti, soprattutto nelle zone isolate e di montagna dove raggiungere il medico (o il paziente) non è sempre facile a causa delle distanze o del cattivo tempo.
È quanto afferma il quotidiano online MyHealthDaily.

Che la diffusione della webcam-visita sia legata a quella dei laptop, degli smartphone e al crescente numero di connessioni a Internet è certamente un dato di fatto. Come è certo però che visitare un paziente a distanza abbia sì molti benefici, ma anche alcuni svantaggi. Per esempio sia medici sia pazienti risparmiano molto tempo con gli appuntamenti via webcam, e in più, rimanendo a casa, i microbi restano confinati tra le quattro mura, riducendo i rischi di contagio. Inoltre le visite a distanza permettono di “mantenere in agenda” tutti quegli appuntamenti che in molte zone sarebbero cancellati a causa delle cattive condizioni meteo, come ha dichiarato Gregory Smith, medico californiano: “Con  Skype riesco a mantener fede a quasi 500 appuntamenti che sarebbero altrimenti annullati solo per colpa del tempo”.

D’altra parte però molti medici ritengono che una visita “virtuale” non possa in nulla sostituire il contatto fisico tra il medico e il malato, spesso necessario per comprendere le reali condizioni di salute del paziente. Inoltre, questo tipo di comunicazione via webcam dovrebbe essere strettamente controllato, per assicurare al paziente il mantenimento della privacy.

Secondo Gary Capistrant, direttore delle politiche pubbliche all’American Telemedicine Association (ATA), “è difficile conoscere con esattezza il numero e la distribuzione dei medici che praticano visite via Skype, perché non esiste una sorta di registro al riguardo, ma siamo comunque certi che il fenomeno sia in crescita”.

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