Fondazione Zoé

Alcuni scienziati si stanno battendo per farci raggiungere il limite di 120 anni.

Oggi la durata della vita media, grazie ai progressi fatti dalla medicina, dalla tecnologia, dalla farmacologia e dall’igiene è quasi raddoppiata. Gli uomini raggiungono i 76 anni e le donne mediamente gli 82. Fra l’età matura e la vecchiaia è stata quindi inserita la terza età che va dai 60 agli 80 anni. Alcuni scienziati si stanno battendo per farci raggiungere il limite, giudicato possibile, di 120 anni. Qualcuno, stando alle cronache, ci ha già fatto un pensierino.
Queste notizie vengono giustamente accolte con favore  dall’opinione pubblica perché l’allungamento della durata della vita è di per se un bene ed è un indicatore del benessere e della civiltà raggiunte da un popolo.
Ma come arrivare almeno alla soglia degli 80 fisicamente sani e mentalmente lucidi? Pare che sia necessario innanzitutto un buon patrimonio genetico lasciatoci in dote da mamma e papà; un buon contributo sarà fornito da una dieta sana, quella mediterranea, con la raccomandazione di astenersi dal fumo e dall’alcool e di praticare moto costante ma con moderazione.

Dobbiamo però aggiungere, se vogliamo contribuire ad una informazione corretta, che quel lasso di tempo che va dai 60 agli 80 anni, rappresenta un ventennio piuttosto delicato, fatto segno da un gran numero da possibili malattie che chiameremo cronico-degenerative. Quelle che colpiscono il sistema nervoso come l’Alzheimer il Parkinson e i vari tipi di demenza, il Sistema Osteo- articolare come l’Osteoporosi, le Artrosi e le Artriti, il Sistema Cardiovascolare come l’Arteriosclerosi con le sue conseguenze che sono l’Infarto e l’Ictus, il Sistema Respiratorio come l’Enfisema e la Fibrosi Polmonare e infine il Sistema Immunitario con la comparsa dei tumori. Tutte cose che, nella migliore delle ipotesi compromettono la qualità della vita e nella peggiore “evitano” la vecchiaia. Ma sulla soluzione di questi accidenti si può essere fiduciosi nella Scienza Medica che ha già fatto tanti progressi e tanti altri ne farà ancora.

Tutto bene dunque? Forse no, a guardarci meglio qualche problema ancora c’è. L’uomo è uno dei pochi animali, se non l’unico, a vivere a lungo anche dopo aver perso la capacità di contribuire alla riproduzione, l’uomo è l’unico animale che va in pensione. I due momenti si verificano, in sequenza, in quel periodo che siamo soliti chiamare allegramente della Terza Età. Ad acuire una logica sensazione di inutilità penserà una Società che ci vuole belli, energici, coinvolti e competitivi e soprattutto impegnati in qualche cosa di importante che ci dia autorità e prestigio, pena l’emarginazione, l’indifferenza, l’abbandono.
A soffrire maggiormente saranno soprattutto le persone povere, improduttive e spesso dipendenti da persone sconosciute,  ormai incapaci di rapportarsi con gli altri, incapaci, per dignità, di elemosinare compagnia e disinteressati ad un mondo che cambia molto velocemente e al quale non sanno adeguarsi. Costoro certamente non desidereranno di raggiungere i 120 anni, lunghi anni di vuoto aspettando il vuoto finale.
Gli esperti, gli scienziati dovranno preoccuparsi più della qualità che non della quantità della vita di queste persone che presto costituiranno un’enorme problema economico, sociale e quindi politico quando i 600.milioni attuali di ultra sessantenni diventeranno nel 2050 oltre 2.miliardi.

Alcune persone potranno ingannare il tempo coltivando il proprio orticello (chi c’è l’ha) o dedicarsi al giardinaggio, le persone di buona cultura dedicarsi alla buona lettura, a qualche viaggio di piacere e di conoscenza, visiteranno musei e gallerie e godranno ancora di qualche attimo di felicità se sapranno incrociare lo sguardo accogliente di qualcuno. Non avranno eccessivi problemi le persone più facoltose che, arrivate alla soglia degli 80 anni ancora in accettabili condizioni di salute fisica, saranno disposti a giocarsi gli ultimi neuroni disponibili trascinandosi per i campi da golf sparsi nel mondo alla caccia  di un imprendibile pallina e alla ricerca di una  introvabile buca.


 

Archivi

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Iscriviti alla Newsletter