Fondazione Zoé

Secondo voi che effetti avrà lo stress continuo da spread e da crisi politica?

I dati dell’osservatorio GPF, società che studia i trend psicosociali e gli scenari socioculturali, dicono che sta registrandosi una reazione a mio avviso preoccupante.
Mentre infatti fino a un anno e mezzo fa lo scenario presentava un certo equilibrio tra elementi di ansia e di perdurante consumismo e forze aperte al cambiamento, responsabili e costruttive, l’ultima recentissima rilevazione evidenzia un ripiegamento consistente.

L’impegno e l’apertura diminuiscono sensibilmente a favore di una crescita di ansia e di bisogno di sicurezza e, parallelamente, con ripresa di ricerca di evasione consumistica e modaiola. Come a dire che il perdurare dello stato di crisi e l’assenza di una prospettiva sul futuro sta consegnandoci ad una ansia sempre più diffusa con ricerca di compensazioni nei mass media, nelle mode, nel consumo, insomma nell’excitement magari a basso costo. Il successo dei saldi e delle promozioni, vissute come piccolo “evento” che attiva l’eccitazione oltre che come occasione di risparmio, ne è un esempio.
La ricerca di piccoli viaggi e vacanze, in risparmio ma senza rinuncia al momento di fuga da una quotidianità preoccupata. E per quanto riguarda la salute ecco che con l’estate la ricerca di prodotti per essere più “belli” e seducenti riprende con immutato vigore: in fondo, il gioco erotico rimane la via privilegiata all’evasione dalla realtà…

Con buona pace della necessità di impegnarci, noi cittadini, per cambiare le cose: manca la partecipazione, che scambiamo volentieri con l’attesa di qualcuno che ci risolva i problemi…ma quel qualcuno oggi non possiamo che essere noi!

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