Fondazione Zoé

L’insufficiente attenzione all’igiene delle mani da parte degli operatori sanitari rappresenta uno dei fattori che contribuiscono ad aumentare i tassi di infezione nelle strutture ospedaliere.

Secondo un’interessante ricerca dell’Università di Salforn (Manchester – Regno Unito), l’approccio tradizionale adottato nella formazione e sensibilizzazione del personale ospedaliero su questo aspetto potrebbe essere migliorato attraverso l’applicazione di tecniche di marketing sociale. 

Lo studio, pubblicato nei giorni scorsi, condotto in un grande ospedale nel nord-est del Regno Unito, ha evidenziato il contributo innovativo che potrebbe dare l’applicazione della metodologia del marketing sociale nell’analisi, realizzazione, promozione e mantenimento di programmi  per conseguire una migliore igiene ospedaliera. La raccolta dati è avvenuta sia attraverso interviste al personale ospedaliero, sia attraverso la consultazione di documenti d’archivio relativi a verifiche del rispetto delle procedure di igiene delle mani. 

L’analisi di questi dati ha messo in evidenza che la Direzione ospedaliera attribuiva un’importanza considerevole a questo tema, che rientrava oltretutto nella valutazione delle prestazioni individuali e che era oggetto di regolari verifiche. Inoltre, il personale confermava di essere al corrente della presenza di poster promozionali e di aver partecipato ad attività collegate all’igiene delle mani, quali corsi di formazione e valutazione di competenze. Nonostante questo, la performance complessiva rimaneva al di sotto delle attese.

L’applicazione della metodologia di marketing sociale ha permesso di mettere in evidenza  alcune lacune: per esempio di focus e segmentazione del personale ospedaliero (la conoscenza delle iniziative della direzione non era omogenea tra il personale ospedaliero, carente in particolare nel personale più giovane; iniziative di formazione non differenziate in funzione dei ruoli e della preparazione del personale ospedaliero); di marketing mix (insufficiente attenzione ai prodotti usati per l’igiene, al prezzo e alla loro localizzazione nel reparto); di scambio (risultati degli audit non resi noti e discussi).
Dallo studio sono emerse anche alcune raccomandazioni:

  • porre maggiore enfasi sull’impegno del personale a non recare danno alla salute del paziente piuttosto che sulla rigorosa osservanza delle norme
  • far partecipare il personale ospedaliero nella scelta  dei prodotti per l’igiene delle mani, favorendone così una più diretta responsabilizzazione
  • fare campagne pubblicitarie regolari e con cartellonistica rinnovata per evidenziare l’impegno di tutto il personale ospedaliero a tutti i livelli e l’importanza che l’igiene delle mani riveste per l’organizzazione 
  • chiedere regolarmente il feed-back ai pazienti su come giudicano l’attenzione all’igiene delle mani da parte del personale ospedaliero 


Fonte:
 Conway T., 2013. Approfondimenti: Pubmed

 
 
Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e il CCF – Centro Studi di Comunicazione sul Farmaco dell’Università di Milano, per approfondire la letteratura in materia di Comunicazione della Salute. Vedi pagina Collaborazioni.

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