Fondazione Zoé
Scegliere un ospedale in previsione di un trattamento chirurgico non è una scelta semplice, anche se  in tutto il mondo, grazie alla rete, sono sempre più disponibili informazioni che consentono ai pazienti di orientarsi nella scelta. A fianco delle informazioni istituzionali, circolano in rete le opinioni riferite da altri pazienti.

Un recente studio condotto dal “Lieden University Medical Centre” (Paesi Bassi) si è posto l’obiettivo di valutare l’influenza delle esperienze riferite dai pazienti nella scelta di un ospedale in previsione di un intervento chirurgico: gli autori concludono che la crescente disponibilità di passaparola in rete ha un peso almeno pari a quello delle informazioni fornite direttamente dagli ospedali. Competenze, capacità comunicative dei medici, insieme ai tempi d’attesa, sembrano essere i fattori determinanti al momento della scelta.

 
Per giungere a questa conclusione gli autori della pubblicazione hanno condotto uno studio su volontari: 337 pazienti e 280 soggetti sani. A tutti è stato chiesto di compilare in internet un questionario basato su una tecnica sofisticata che consente di analizzare come i soggetti prendono decisioni riguardo servizi complessi, l’Adaptative choice-based conjoin (ACBC). Nello specifico, i volontari sono stati invitati a indicare quali caratteristiche pensano di favorire per operare la scelta di una struttura ospedaliera, confrontare gli ospedali e selezionare il migliore. Le risposte dei soggetti hanno consentito di calcolare l’ importanza relativa (IR) delle caratteristiche indicate, utilizzando dei modelli statistici gerarchici.
 
E’ così che, come immaginabile, la “pagella di competenze del medico” ha ottenuto il  massimo punteggio, seguita dai tempi di attesa per un appuntamento in ambulatorio e per l’intervento chirurgico. Tutti i soggetti (pazienti e sani) hanno considerato importanti le stesse caratteristiche per la scelta di un ospedale, con qualche differenza: i pazienti, infatti, hanno assegnato un maggiore punteggio alle “capacità comunicative del medico” e minore importanza all’aspetto  “complicazioni”.
 

Fonte: De Groot, 2012. Per approfondimenti


 
Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e il CCF – Centro Studi di Comunicazione sul Farmaco dell’Università di Milano, per approfondire la letteratura in materia di Comunicazione della Salute. Vedi pagina Collaborazioni.

Archivi

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Iscriviti alla Newsletter

Ho letto ed accetto i termini della Privacy policy

Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, per consentirti di interagire con i social network, per avere statistiche sull’uso dei nostri servizi da parte dell’utenza e per personalizzare i contenuti pubblicitari che ti inviamo, questo sito utilizza cookie anche di terze parti. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione cliccando al di fuori di esso acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più e per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi