Fondazione Zoé

Nuovo contributo a puntate per la sezione di Zoé Blog curata dal filosofo Carmelo Vigna.

Libertà e legge sono sempre state pensate insieme, soprattutto se per legge si intende “legge morale”, come qui dobbiamo intendere. Ci sono infatti varie forme di legge (legge fisica, legge statistico-matematica, legge giuridica, legge naturale, legge economica, legge biologica ecc. ecc.). Anzi, si può dire che ogni ambito dell’esperienza può essere, in un modo o nell’altro, caratterizzato da leggi. La legge morale, che è di nostro interesse, è quel tipo di legge che si riferisce alle nostre azioni e le regola secondo il bene e il male. Precisamente si riferisce a quelle nostre azioni che mettiamo in campo “secondo libertà”. E si sa che non tutte le nostre azioni sono dettate da libertà. Ci sono azioni che compiamo per costrizione o per ignoranza, e di cui perciò non ci riteniamo responsabili. Responsabili ci riteniamo delle azioni, appunto, liberamente volute. Ma, quando agiamo liberamente? E che cos’è la libertà? Bisogna cominciare da qui, allora, se la libertà è condizione necessaria, perché si possa parlare di legge morale. Di cui quindi parleremo dopo, prima di chiudere il discorso.

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