Fondazione Zoé

Internet come facilitatore: venerdì 7 marzo parleremo di socializzazione online e offline. 

Come conoscere persone nuove e rinsaldare il legame con i propri contatti? Oggi si socializza online o offline senza troppe differenze. 
Non sempre la gente si incontra e si frequenta di persona. Internet è un luogo: per me non c’è grande differenza tra luoghi nella Rete e fuori. Anzi, nessuna. Internet replica e moltiplica il mondo in cui viviamo e, a volte, ne amplifica le dinamiche: ci amiamo o odiamo di più online.

Internet è più che altro un efficace facilitatore: non solo troviamo più velocemente le informazioni che ci servono grazie a Google e gli altri motori di ricerca, attraverso l’uso – consapevole – che facciamo di Facebook, Twitter e gli altri social network, raccontiamo agli altri qualcosa di noi e così ci facciamo ricordare. Internet ha permesso che la condivisione divenisse più semplice, accelerando un modo di fare già comune: la socializzazione non è una novità. Le reti sociali sono sempre esistite: Facebook e gli altri social network non hanno inventato nulla, ma hanno messo a disposizione di tutti strumenti per agevolare le interazioni e la conoscenza degli altri.  
Essere online può dare molta visibilità, insieme con tante opportunità. Ogni giorno entriamo in contatto con molte più persone di quante ne avremmo potute incontrare anni fa, senza tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi. Grazie a Internet manteniamo i rapporti con amici che si sono trasferiti in ogni parte del mondo, con ex colleghi che altrimenti avremmo perso di vista, con parenti lontani, ma anche con sconosciuti con i quali condividiamo idee o interessi. Eppure, spesso perdiamo occasioni di socializzazione importanti e, mentre siamo pronti a dire che siamo stanchi o arrabbiati su Facebook, se qualcuno accanto a noi ci chiede come stiamo, rispondiamo sempre con un monotono «Bene, grazie». Perché? 
 

Di incontri nuovi e potenzialmente interessanti ne facciamo ogni giorno. Ma per legare è necessario fare un passo in più: dimostrare interesse per gli altri, curiosità, apertura.
 
Questo è un po’ di ciò che ho scritto in Due gradi e mezzo di separazione (Sperling & Kupfer). Credo che la Rete possa davvero aiutarci a cercare e trovare una strada per migliorare la nostra vita e uscire dalla crisi. 
Ne parleremo il 7 marzo dalle 18 in Fondazione Zoé in corso Palladio 36 a Vicenza insieme a Elisa D’Ospina, contributor di Vogue e fashion coach di Detto Fatto, Rai Due.

L’incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento posti, per partecipare, registratevi a questo link: PRENOTAZIONE

 

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