Fondazione Zoé
A causa della loro relativamente scarsa diffusione, esistono malattie, anche di una certa gravità, che sono del tutto sconosciute alla stragrande maggioranza delle persone e, spesso, i loro sintomi sono sottovalutati perché molto simili, in prima battuta, a quelli di disturbi più comuni e assai meno preoccupanti.
 
È il caso della Sclerosi Sistemica (SSc) che interessa circa 25.000 persone in Italia, con un incremento di un migliaio di nuovi casi all’anno che, per il 70-80%, si manifestano tra le donne.
Nella convinzione che comunicare la salute significhi anche informare, sensibilizzare ed educare, Fondazione Zoé, in collaborazione con la Lega Italiana Sclerosi Sistemica inaugura con quest’articolo una serie di approfondimenti sulla Sclerosi Sistemica, che proseguiranno nel corso delle prossime settimane.
 
I sintomi della Sclerosi Sitemica sono tipici anche di altre malattie e si manifestano inizialmente con diversi tipi di fastidi causati dal restringimento delle piccole arterie che portano sangue alle estremità del corpo, come per esempio mani fredde e intorpidite o arrossate e chiazzate, dita gonfie dalla nocca, piccole ferite intorno alle unghie che faticano a rimarginarsi o sui polpastrelli, oppure ferite piccolissime e dolorose a punta di spillo. All’origine di ciò potrebbe essere il Fenomeno di Raynaud, primo segno di una connettivite tipica di diverse malattie come il Lupus Eritematoso Sistemico, la Polimiosite, l’Artrite Reumatoide, ma anche della Sclerosi Sistemica.
 
La differenza rispetto alle altre possibili malattie è data dal fatto che quest’ultima è una malattia del tessuto connettivo che può degenerare nel tempo creando gravi problemi. Essendo, infatti, un’alterazione del sistema immunitario, colpisce i vasi sanguigni, la pelle e numerosi organi interni.
Per questi motivi è opportuno segnalare subito al medico la presenza di fastidi come quelli sopra richiamati, come anche la fatica a tenere in mano gli oggetti a causa di dita doloranti e formicolii, o i polpastrelli che sbiancano e perdono sensibilità a contatto con l’acqua e l’aria fredde oppure nei momenti in cui si provano forti emozioni e agitazione.
In oltre il 90% dei casi la malattia è caratterizzata dalla presenza di specifici autoanticorpi, tuttavia la quasi totalità dei pazienti non presenta un’evidente predisposizione di tipo familiare. Si nota, comunque, che l’esposizione a particolari sostanze, come le polveri di silicio, le resine epossidiche e alcuni solventi organici ne aumentano la prevalenza.
 
Tra le malattie del tessuto connettivo, la Sclerosi Sistemica rimane tuttora quella con la prognosi peggiore, risultando spesso invalidante e compromettente per la qualità della vita delle persone che ne sono affette; per questo motivo è fondamentale poterne avere una diagnosi precoce, grazie alla quale è possibile affrontare la malattia in una fase ancora reversibile, con appropriati trattamenti che possono limitarne o bloccarne l’evoluzione ed evitare ulteriori danni all’organismo del paziente.
 
 
 

Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e la Onlus LEGA ITALIANA SCLEROSI SISTEMICA , che opera sul territorio nazionale per informare, sensibilizzare ed educare. E’ possibile ricevere materiale informativo sulla patologia ed un valido supporto e orientamento per  pazienti e  familiari.  
Per maggiori Informazioni: 02 89866586
Twitter @ScleroSistemica 
 

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