Fondazione Zoé

Le responsabilità dell’infermiere: aspetti civilistici e penali di questa professione sanitaria.

La figura dell’Infermiere ha subito nel corso degli anni una profonda evoluzione che ha sancito l’autonomia decisionale ed operativa di questo professionista nell’ambito delle proprie competenze. Con l’abrogazione del mansionario e la fine dell’ausiliarietà, l’infermiere agisce oggi in piena autonomia. 
 

Dal prestare assistenza al medico, oggi l’infermiere è passato al prestare assistenza al paziente e quindi è al paziente stesso che egli risponde. 

Quale “responsabile dell’assistenza generale infermieristica”, l’infermiere deve essere in grado di risolvere delicate problematiche quali il rapporto con il personale di supporto e, di conseguenza, è sua la responsabilità per danni eventualmente cagionati al paziente da personale di supporto. L’infermiere, quindi, dovrà attribuire i compiti in base al criterio della bassa discrezionalità e dell’alta riproducibilità della tecnica utilizzata.
 
In ogni caso l’infermiere mantiene sempre la responsabilità del processo assistenziale in tutte le sue fasi, dall’individuazione dei bisogni di assistenza della persona, alla pianificazione, alla gestione, alla valutazione del suo intervento, sino alla decisione di inserire o meno, nel contesto operativo, l’opera del personale di supporto.

Il corso “La responsabilità professionale nell’assistenza alla persona non autosufficiente”, che si terrà venerdì 11 aprile in Fondazione Zoé, si propone di informare sulle importanti responsabilità professionali facenti capo all’infermiere quale professionista sanitario, con approfondimenti sugli aspetti civilistici e penali legati alle qualificazioni “di pubblico ufficiale” e di “incaricato di pubblico servizio”, nonché al rapporto con il personale di supporto.
 

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