Fondazione Zoé

Evitare rischi di incidenti in casa per i nostri bambini? Impariamo qualche accortezza…

“Non infilare le dita nelle prese di corrente!”, “Attento a non scivolare” e, ancora, “Siediti composto!”. Quante volte da bambini abbiamo sentito queste raccomandazioni?! 
I bambini crescono e nel farlo sperimentano, esplorano, corrono, toccano con mano e, talvolta, si espongono a rischi che mettono a repentaglio la loro sicurezza e, di conseguenza, la loro salute. Non sempre però gli adulti sono consapevoli di questi pericoli, perché quando ci si trova in casa, ci si sente al sicuro e protetti, difficilmente si realizza che è proprio tra le mura domestiche che accadono il maggior numero di incidenti.

Secondo le stime pubblicate dall’Istat nel 2009, relative all’indagine multiscopo del 2007:


– si sono infortunate circa 2,8 milioni di persone (per un totale di circa 3,3 milioni di incidenti domestici)
– il tasso di infortunati è stato pari a 11,9 per 1000 abitanti su base trimestrale: 47,6 infortunati su 1000 abitanti.

Le persone che hanno maggiori probabilità di infortuni domestici sono, ovviamente, quelle che trascorrono più tempo in casa, nello specifico:

– le donne a tutte le età, dopo l’infanzia
– gli anziani che, a partire dai 65 anni, vanno incontro a rischi via via maggiori
– i bambini fino ai 5 anni
– le casalinghe
– le persone che sono in cerca di occupazione
– le persone meno istruite

In particolare, i bambini sono intrinsecamente portati al pericolo, sia per caratteristiche della propria personalità (impulsività, bisogno di muoversi, di esplorare, incapacità di percepire rischi e pericoli), sia per aspetti legati al loro sviluppo ed alla loro maturazione neurosensoriale (campo visivo limitato, difficoltà di lateralizzazione nella percezione sonora, incapacità di comprendere simboli e concetti astratti).
È quindi importante che l’adulto conosca le situazioni di rischio in ambiente domestico, in modo da poterle prevedere e prevenire, ricordandosi che ad ogni età del bambino corrispondono dei pericoli (e di conseguenza delle accortezze) specifici.
Ciò che rende difficile la prevenzione degli incidenti domestici è, da un lato, la grande varietà delle dinamiche con cui avvengono e, dall’altro, l’acquisizione progressiva di nuove abilità da parte del bambino che a volte anticipano le capacità di previsione. Per riuscire ad “arrivare prima che” è utile acquisire delle competenze base sulla rilevazione della sicurezza in ambienti domestici. Campagne di informazione, associate a corsi di formazione rivolti a genitori ed educatori, vengono proposti come metodi multipli per approcciare in maniera adeguata il tema della prevenzione pediatrica.

 
Il Ministero della salute in collaborazione con la Regione Veneto ha pubblicato un sito dedicato ai genitori, per la prevenzione degli incidenti nei bambini, che tra il 2007 e il 2009 è diventato Progetto Nazionale ed è stato inserito nel Programma Nazionale Guadagnare Salute. Il portale www.genitoripiu.it fornisce informazioni utili sullo sviluppo e la valutazione di interventi di prevenzione primaria nel campo della salute infantile e consente di scaricare brochure informative in diverse lingue.
 
Con l’obiettivo di concorrere alla crescita della consapevolezza in materia di sicurezza e salute dei bambini, anche Zoé propone un corso di prevenzione pediatrica che, in due lezioni aperte a tutti (previa prenotazione), fornisce delle linee guida sugli accorgimenti da adottare nel quotidiano per prevenire gli incidenti domestici e su strada e intervenire con prontezza in caso di emergenza.

Dopo l’incontro di mercoledì 9 luglio, dove si è trattato il tema della disostruzione delle vie aeree, mercoledì 16 luglio si terrà la seconda ed ultima lezione del corso, volta ad accrescere la percezione e le conoscenze di famiglie, educatori ed operatori sui fattori di rischio, le strategie di prevenzione e le fasi di intervento in caso di incidenti domestici e su strada nei minori. A condurre l’incontro sarà la dottoressa Silvia Manea, dell’Osservatorio Regionale Veneto della Patologia in età pediatrica.

Per partecipare: ISCRIVITI QUI

 

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