Fondazione Zoé
Wikipedia è un’enciclopedia online, nata nel gennaio del 2001, supportata dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione statunitense senza scopo di lucro. Etimologicamente Wikipedia significa cultura veloce, dal termine hawaiano wiki (veloce), con l’aggiunta del suffisso -pedia (dal greco antico -παιδεία, “formazione”).

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, Wikipedia rappresenta il sito più consultato per la ricerca d’informazioni sanitarie, non solo da chi scrive un lavoro scientifico, ma soprattutto dal grande pubblico. Tutto il contenuto della piattaforma è scritto, curato e gestito da volontari ed è possibile con un clic modificare all’istante qualsiasi contenuto. Indipendentemente dalla dubbia qualità dell’enciclopedia libera non si può di certo ignorare la sua popolarità come fonte d’informazioni sulla salute, anche presso i medici: nel gennaio del 2014, Wikipedia conteneva ben 26.000 articoli dedicati alla salute che sono stati consultati quasi duecento milioni di volte. 
 
A tale proposito il medico Lane Rasberry in un commento pubblicato dal British Medical Journal sottolinea che Wikipedia non dovrebbe essere citata come fonte primaria in articoli scientifici, ma piuttosto dovrebbe essere lo strumento per arrivare alle fonti secondarie attendibili. Infatti, nonostante la comunità dei “wikipediani” continui a lavorare per migliorare la qualità dei contenuti, pochi degli articoli presenti nell’enciclopedia soddisfano gli standard di qualità richiesti dagli operatori sanitari. Un tentativo per migliorare il sito ha avuto inizio nel 2012, quando la ABIM (American Board of Internal Medicine Foundation), un’organizzazione no-profit che promuove la professionalità in campo medico, lanciò la campagna “Choosing Wisely” che incoraggiava le principali società mediche di condividere le loro opinioni circa i problemi causati da indagini e cure non necessarie, supportandole con dati di letteratura, aiutando medici e pazienti a dialogare tra loro per fare scelte consapevoli. A questa iniziativa si è successivamente unita anche quella della Consumer Reports (organizzazione no-profit per la difesa dei diritti dei consumatori) che ha riconosciuto l’enciclopedia come un mezzo potente sia per la condivisione di informazioni sanitarie sia per ottenere il feedback della comunità.
Un tentativo di far leva sulla popolarità di Wikipedia per la diffusione di informazioni scientifiche affidabili è l’iniziativa della Cochrane Collaboration, che concede abbonamenti gratuiti al Cochrane Library, ovvero il database delle revisioni su efficacia e sicurezza degli interventi sanitari, ai medici volontari che scrivono su Wikipedia.  Una strategia adottata da Wikipedia per il controllo della qualità si basa sull’avere un numero sufficiente di volontari che verifichino attentamente ogni dichiarazione, contenuto aggiunto e fonte di riferimento. Per questa supervisione sono state create le linee guida MEDMOS e MEDRS, rispettivamente un manuale di stile e una guida per individuare fonti affidabili. 
 
Vista quindi la popolarità di Wikipedia in tema di salute, la sanità pubblica dovrebbe essere più critica verso la qualità dei suoi contenuti e fornire un aiuto per migliorarli.
 

Fonte: Rasberry, 2014. Per approfondimenti

 
Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e il CCF – Centro Studi di Comunicazione sul Farmaco dell’Università di Milano, per approfondire la letteratura in materia di Comunicazione della Salute. Vedi pagina Collaborazioni.

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