Fondazione Zoé

Quanto è importante il rapporto tra scienza e comunicazione in Italia? 

Le risorse umane rappresentano una grande ricchezza, un investimento in quest’ambito è un fattore determinante della crescita complessiva di un Paese. Informazione, comunicazione e condivisione del sapere sono diventate priorità assolute, dopo il forte impatto avuto negli ultimi decenni dall’accelerazione del progresso scientifico-tecnologico, dalle cellule staminali embrionali agli Ogm, dalle nanotecnologie al testamento biologico… Ne sono sortite numerose questioni etiche, economiche e sociali, che hanno posto importanti sfide in materia decisionale, per la gestione di innovazioni che hanno conseguenze sulla salute e sull’ambiente, sulla società, sull’economia, sul concetto stesso di umanità. Da un lato vi sono i sostenitori dello sviluppo illimitato ed incondizionato della scienza, dall’altro coloro che impongono ad essa di fermarsi e riflettere, quando invade l’ambito etico, politico e religioso.

In questo complesso intreccio il coinvolgimento del pubblico diventa fondamentale, perché i presupposti per la maturazione di uno sguardo critico nei confronti della scienza e della tecnologia sono l’informazione e la sensibilizzazione corrette, volte a creare consapevolezza e responsabilità condivise.

Galileo, già nel ‘600, credeva nella divulgazione scientifica e scrisse alcuni suoi trattati non solo in latino, ma anche in volgare, per permettere una diffusione anche e soprattutto al di fuori del ristretto mondo accademico. “A chi altri interessa conoscere l’origine delle cose? Quelli che vedono il pane quand’è sulla tavola, non vogliono sapere com’è stato cotto. […] Ma quelli che, il pane, lo fanno, quelli sapranno capire che non si muove niente che non venga messo in movimento.” Il dibattito e il dialogo tra interlocutori provenienti da ambiti, competenze e sensibilità diverse contribuiscono a giungere ad avanzare proposte meditate e  concrete. Occorre una società consapevole per prendere le giuste e condivise decisioni.
 
Il Prof. Massimiano Bucchi dell’Università di Trento presenterà ai giovani delle Scuole Superiori di Vicenza il bilancio dell’Annuario Scienza e tecnologia e Società di Observa, che monitora dieci anni di scienza nella Società. Discuterà con gli studenti le problematiche attuali e le prospettive future.
 
La Scuola è tenuta a fare con sensibilità e coerentemente con il progetto formativo ed educativo la sua parte. Observa fornisce dati e cerca di scuotere dal torpore. La Fondazione Zoé sa investire con intelligenza e generosità anche sulle nuove generazioni di cittadini consapevoli. 
 
Articolo di Leonardo Basso – 4DSC Liceo Quadri di Vicenza

 

 

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