Fondazione Zoé

La centralità dell’educazione: un obiettivo futuro per migliorare la nostra società.

Tra tutti i cosiddetti “megatrends”, e cioè i grandi crinali del cambiamento comune a gran parte delle società, uno dei più sorprendenti è quello dell’educazione.
Coloro che elaborano scenari per il futuro infatti prevedono costantemente che le società moderne, in particolare (ma non solo) occidentali, dovranno investire molto in educazione-formazione, ricorrendo anche ai canali mediali e digitali oltre che alle modalità “scolastiche” e “parascolastiche”. Non si tratta solo dei bambini o ragazzi, ma anche degli adulti e degli anziani!

Questo ritorno della centralità della educazione ha diverse radici, tutte profonde, talora sorprendenti. Per esempio richiede maggiore cultura (e quindi educazione e formazione) l’eccesso di informazione: priva di occhiali per vedere e selezionare (che solo una vera cultura può dare), l’eccesso di informazione di cui oggi godiamo si traduce infatti in confusione o conferma dei pregiudizi. Anche l’affermarsi della libertà femminile richiede una rieducazione sentimentale profonda, a meno di voler continuare con tragedie e femminicidi. Allo stesso modo l’egocentrismo consumista richiede una ri-comprensione dei doveri di cura per chi dipende da noi, bambini anziani malati: di cui abbiamo perso traccia, cercando solo di scaricare sul “sociale” questi problemi. I manager devono cambiare mentalità, rieducarsi a una visione che abbandoni le dimensioni pseudo-razionaliste di una economia della competitività e del calcolo dell’utile, per allargare lo sguardo alla costruzione di senso, alla relazione, alla responsabilità verso la società e la natura.
E poi c’è il grande tema della salute: ché le Istituzioni e lo Stato non possono più garantire l’assistenzialismo, quindi le persone devono imparare a prendersi cura di sé, a conoscere molto di più il proprio sistema psicofisico per convergere attivamente con gli specialisti nel prendersi cura di sé. Per non parlare dell’interculturalità, della globalizzazione, della sostenibilità….

È un compito enorme e cruciale di rivisitazione della nostra visione del mondo e di ri-educazione e ri-culturalizzazione. Del resto, le vere rivoluzioni sono sempre partite da lì: siamo pronti a rimetterci in discussione e a tornare a scuola? Ci sono dei buoni maestri?

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