Fondazione Zoé
Il tema della qualità dell’informazione accessibile tramite la rete è sempre stata al centro dell’attenzione dei professionisti della comunicazione e di tutti gli stakeholder. Ne è infatti riconosciuta la particolare importanza rispetto ai temi della salute, anche in relazione all’elevato utilizzo di internet per questi argomenti.

Già nel 2006, il Comitato Nazionale per la Bioetica precisava che le informazioni sulla salute fornite nel web non erano sempre affidabili ed esprimeva l’esigenza di garantirne la correttezza. Suggeriva pertanto misure di certificazione di qualità basate sull’adesione a codici di comportamento, condivisi da parte di quanti producono contenuti. Inoltre sottolineava come il pubblico dovesse essere “educato” a gestire l’informazione e auspicava un ruolo attivo dell’operatore sanitario e degli ordini professionali nella valutazione critica della comunicazione sulla salute sul web. 

   
Nel corso del 2014, il Centro Studi Comunicazione sul Farmaco ha intrapreso un progetto orientato a migliorare la comunicazione sulla salute sul web e la sua fruizione. Il progetto ha inizialmente coinvolto un gruppo ristretto di medici, farmacisti, ricercatori, esperti di comunicazione sul web, giornalisti che hanno condiviso le loro professionalità per proporre raccomandazioni per il comunicatore sulla salute al fine di migliorare la qualità di quanto pubblicato e una bussola per l’utente su come riconoscere i contenuti web attendibili e quindi utili.   
 
I documenti emersi dal confronto critico tra questi professionisti sono stati quindi resi disponibili nei social network Facebook e Linkedin per ottenere commenti, integrazioni e valutazioni da parte di una platea più estesa, adottando le tecniche di crowdsourcing. La divulgazione dei risultati ha poi seguito vari canali: dalle metodiche tradizionali, come i comunicati stampa, al contatto diretto con enti e organizzazioni interessate, fino all’utilizzo, di nuovo, dei social.
 
Ci si augura che il portale Zoé possa diventare un ulteriore punto di disseminazione dei risultati di questa iniziativa e in particolare un aiuto all’utente web (anche come suggerimento da parte del medico e del farmacista) nella selezione dell’informazione utile sulla salute.

BUSSOLA PER IL PUBBLICO: COME VALUTARE I CONTENUTI SULLA SALUTE PUBBLICATI SUL WEB


Il web, con i suoi siti, portali, giornali online, blog e social, è una pratica fonte di informazione sulla salute. Tuttavia, accanto a contenuti veritieri e sicuri, ne circolano altri incompleti, obsoleti, fuorvianti. Non ci sono modi certi per verificare se un contenuto sia affidabile, attuale e privo di interessi sommersi. Un primo consiglio è quello di consultare più siti per controllare se è presente un’informazione simile. 
Per capire se l’informazione offerta è di qualità è necessario porsi le seguenti domande: 
 
 È chiaro chi è l’autore del contenuto e perché è stato creato? Ne sono chiari gli obiettivi? Ha un “bollino” di qualità? (Ne è un esempio la certificazione HONcode – Health On the Net code, linee guida per i siti web che trattano materie inerenti alla salute e alla medicina, con lo scopo di garantire all’utente di tali siti un certo livello di affidabilità e di imparzialità delle informazioni pubblicate)
 È presente uno sponsor? Sono esplicitati eventuali risvolti economici, pubblicitari, o di altra natura o conflitti di interesse?
 I contenuti sono allarmanti o al contrario troppo ottimistici, cioè generano ansia o false aspettative? 
 Sono distinti i contenuti dalla pubblicità e i fatti dalle opinioni?
 Si fa riferimento ad approfondimenti o alla fonte di informazione originale? 
 Sono disponibili sul web contenuti simili?
 Se si riferisce a un approccio (terapia, intervento, diagnosi) è nuovo? È disponibile in Italia?  Si accenna alle eventuali alternative e agli effetti collaterali?

SÌ AI CONTENUTI:
 
 Non allarmanti, né illusori, completi (alternative, benefici e rischi, disponibilità in Italia), di facile comprensione
 Redatti da esperti, o da enti pubblici, o da aziende affidabili, o presenti in siti certificati e che esplicitano chiaramente obiettivi e modalità di lavoro
 Con riferimenti chiari o collegamenti alla fonte originale dell’informazione
 Con una data che consenta di verificarne l’attualità
 Che distinguono i fatti dalle opinioni e dalla pubblicità
 
NO AI CONTENUTI:
 
 Da siti con obiettivi poco chiari
 Che non separano l’informazione dalla pubblicità, i fatti dalle opinioni 
 Che non segnalano la fonte dell’informazione 
 Che non riportano la data di pubblicazione (ma non tutti i contenuti devono essere recenti per essere validi).
 
Di particolare complessità la valutazione dei contenuti presenti nei BLOG E SOCIAL NETWORK, in quanto riflettono il pensiero di chi li inserisce, e potrebbero anche essere del tutto falsi o inaffidabili. L’utente deve essere consapevole che ogni informazione ricavata da Blog o Social Network deve essere verificata con altre fonti.
 

SALUTE E WEB: RACCOMANDAZIONI PER IL COMUNICATORE 


I contenuti forniti devono essere chiari e consentire la possibilità di ottenere ulteriori dettagli, segnalando dati adeguati per reperire la fonte originale, indicando esperti del settore e i contatti del sito.
L’informazione pubblicitaria, eventuali finanziatori e possibili conflitti di interesse devono essere ben identificati.
Deve essere esplicitato che le informazioni fornite sono destinate a incoraggiare le relazioni tra paziente e medico, senza sostituirle; si devono sottolineare i pericoli del fai-da-te per casi specifici (influenzati dalla storia del paziente: età, pluripatologie, stili di vita e politerapie) e segnalare come i contenuti sul web non sempre siano attendibili. 
 
Il comunicatore deve:
 
SELEZIONE, VALUTAZIONE E VERIFICA DELLE FONTI
 
 Essere un filtro per migliorare la qualità dell’informazione
 Tener presente l’interesse pubblico di una notizia, soprattutto nei casi in cui la ricerca intervenga in ambiti che presentano posizioni etiche controverse o segnati da vuoti legislativi
 Evitare un’eccessiva reiterazione di un argomento, in particolare nelle situazioni di crisi (per esempio epidemie e pandemie).
 Valutare con rigore l’autorevolezza della fonte (curriculum dell’autore, solidità del gruppo di ricerca, importanza della rivista scientifica, finanziamenti e conflitti di interesse, eticità dello studio)
 Esaminare criticamente i risultati (soprattutto se derivano da comunicati stampa emessi da imprese), anche in base a studi similari
 Utilizzare con cautela dati preliminari
 Tenere conto dei limiti (assenza di revisione alla pari) degli studi presentati ai congressi.
 
CONTENUTO DEGLI ARTICOLI
 
 Assicurarsi di aver compreso i contenuti, la loro importanza per il pubblico e la contestualizzazione rispetto alle evidenze pregresse
 Mediare il linguaggio scientifico per renderlo accessibile al target, senza stravolgerne il significato; sono auspicabili semplificazioni ed esempi, purché indicati come tali
 Mettere in evidenza la centralità dell’argomento, sia in termini di benefici sia di rischi. Negli articoli su farmaci, tecniche chirurgiche, altri trattamenti, segnalare indicazioni, controindicazioni, eventi avversi, interazioni, precauzioni
 Ogni affermazione relativa al miglioramento indotto da un trattamento, da un prodotto o da un servizio commerciale sarà supportata da prove adeguate
 Distinguere i fatti dalle opinioni, evitando ogni entusiasmo; quantificare i benefici, esprimendo i dati in termini assoluti (utilizzando anche il number needed to treat), specificando se i risultati siano definitivi o preliminari
 Indicare quando i dati sono preclinici (in vitro o su animali), prospettando la potenziale rilevanza clinica e la tempistica necessaria per la disponibilità all’uso
 Fornire indicazioni circa la modalità di diffusione di un’infezione, specificando le misure personali per evitare il contagio e le modalità di contenimento adottate dalle istituzioni
 Specificare eventuali criticità dello studio (per esempio limiti statistici) 
 Evitare il ricorso a espressioni miracolistiche, linguaggio bellico, immagini e toni ansiogeni, ma sottolineare come un’innovazione sia spesso parte di un provvedimento più ampio 
 Evitare previsioni sull’immissione in commercio di un nuovo farmaco e trattare con cautela farmaci utilizzati al di fuori della loro indicazione (off-label drug)
 Indicare la tipologia del redattore (medico, giornalista o professionista nella comunicazione) e la data di stesura.

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