Fondazione Zoé

Che cosa significa “benessere” per la società italiana odierna?

La società si presenta nel 2016 molto cambiata: non solo nella sua struttura socio-economica ma anche nei bisogni che esprime. 

In questo sfondo prende corpo nelle persone un nuovo progetto esistenziale testimoniato da molti sintomi (per es. è uscito da poco un “manifesto del marketing umanistico” approvato da un guru del marketing commerciale classico, Kotler) e che viene da GfK ben sintetizzato come :
– Centralità della relazione, rilevanza del rapporto con gli altri e quindi sensibilità ai principi etici che concernono il rispetto reciproco dilatandosi a comprende anche il rispetto più generale dell’ambiente, delle diversità, delle culture e religioni ( e questo nonostante le ovvie difficoltà attuali causate da una immigrazione disordinata )
– Ricerca di un benessere che va al di là del possesso di beni materiali, descritto come un “benessere armonico” articolato su quattro componenti:

Questi quattro punti trovano riscontro e conferma nella grande indagine Coop-Nielsen 2015. Nel rapporto di sintesi si parla infatti del “Benessere nuova religione degli italiani” (intendendo il benessere esattamente come proposto da GfK sopra) sottolineando come questa ricerca di benessere si esprima anche, oltre che nella attenzione alla fitness e a una dieta equilibrata, nell’interesse ai viaggio, al turismo, al soggiorno in luoghi ricchi di cultura, di natura, di possibilità di arricchirsi di esperienze significative, formative e rilassanti al tempo stesso. La dimensione del tempo libero e del viaggio-turismo come forma, non tanto di evasione o di excitement avventuroso, ma piuttosto di ritrovo di sé, della natura, del rapporto con gli altri, di apertura a visioni del mondo più spirituali e anche di recupero delle proprie radici (villeggiatura nei luoghi di origine della propria famiglia).

Nonostante quindi i dati economici rilevati da più osservatori istituzionali (dalla Banca d’Italia all’Istat a Confindustria) mostrino concordemente che l’Italia avrà nel 2016 una ripresa debole e incerta; che probabilmente vedrà accentuarsi la forbice tra le classi sociali; che le inefficienze burocratiche e legislative che da lustri ci relegano al fondo delle classifiche internazionali di efficienza sociale non troveranno ancora reale soluzione; che la carenza di infrastrutture efficienti (per es. la banda larga diffusa su tutto il territorio nazionale e non solo per ora a poche isole); nonostante tutto questo e altro ancora che ogni giorno i media ci ricordano con soddisfatto masochismo, e forse addirittura a causa di tutto questo, in Italia la ricerca di felicità sta anticipando i trend attivi in tutto il mondo occidentale, riscoprendo quanto siano attuali antichi tratti della nostra civiltà latina: l’armonia con la natura, la tolleranza umana, le relazioni interpersonali, l’apertura alle dimensioni spirituali e religiose (non necessariamente istituzionalizzate), l’informalità, la cultura, la bellezza dell’arte e del paesaggio.

Questa intuizione emotiva degli italiani si sta sforzando di divenire consapevole e propositiva, progettuale: ne è testimonianza il successo del film “La Grande Bellezza” e la frequentazione di ogni manifestazione culturale e artistica ben al di là dei soliti esperti, ma anche il piacere del viaggio-esperienza, del cibo-cultura, della qualità di vita quotidiana a partire dall’arredo della propria casa, il piacere ritrovato dell’amicizia. Tutto questo sta facendo risalire, pur in un contesto di fragilità economica, organizzativa e politica, l’indice di felicità percepita dagli italiani. Eravamo al 52° posto nella classifica internazionale nel 2014 ma stiamo risalendo: in Europa (ottavi secondo un dato recentissimo) siamo subito dietro i paesi nordici. Quanto a salute e a durata della vita siamo poi tra i più alti al mondo, ce la giochiamo con la Spagna (altro paese economicamente non così ben messo…). Insomma, per questo anno e per il prossimo, se pure non ritroveremo il benessere materiale del 2008, forse siamo incamminati a trovare un maggior benessere mentale e relazionale. Con squilibri e ineguaglianze che però debbono trovare ancora una risposta.
 

 

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