Fondazione Zoé

 

Meglio evitare un ricovero nel fine settimana, almeno negli ospedali inglesi, dove si calcola che ogni anno possono morire fino a 11.000 persone in più rispetto agli altri giorni della settimana, un numero davvero preoccupante che viene definito con il termine “effetto weekend”.

Un editoriale, pubblicato sul British Medical Journal, fa riflettere su una ricerca condotta da due ospedali universitari inglesi durante gli anni 2013 e 2014, che confermerebbe il pericolo maggiore per i ricoverati nei giorni di sabato e domenica, riscontrando un aumentato rischio di morte compreso tra il 10% e il 15 % rispetto a chi entra durante i giorni lavorativi.

Paul Aylin e colleghi, autori dello studio, ritengono che questa situazione si possa verificare principalmente per due motivi. Un primo motivo è fatto risalire alla riduzione degli operatori sanitari, che sarebbero sottoposti quindi a un sovraccarico di lavoro e di responsabilità che influirebbe sulla qualità delle cure mediche rivolte ai pazienti. Si riscontrano infatti un aumentato rischio di errori del personale rispetto agli altri giorni della settimana e una diversità nelle procedure chirurgiche a volte meno accurate e scrupolose. Un secondo motivo dipenderebbe dal tipo di malato che viene ricoverato; generalmente sono persone con un maggior rischio di complicazioni, perché più gravi di chi entra tra lunedì e venerdì.

Allo stesso modo, analizzando in particolare gli accessi in emergenza per ictus, emerge una ridotta attenzione agli esami diagnostici e alle terapie necessarie per il paziente. A supporto di queste ricerche si sono aggiunti i dati di uno studio europeo molto ampio in cui si riporta una relazione stretta tra la mortalità ospedaliera e la numerosità e la preparazione del personale sanitario.

Queste apparenti evidenze si scontrano però con dati non ancora sufficienti per poter dire con precisione che l'”effetto weekend” si verifichi spesso, in quanto non è applicabile per esempio ai pazienti in terapia intensiva che richiedano un intervento chirurgico; in questi casi il personale ospedaliero si è dimostrato altamente specializzato e in grado di gestire le situazioni. Dalle ricerche emerge quindi la necessità di maggiori evidenze e studi a supporto di queste scoperte, per correlare con migliore certezza i livelli di preparazione del personale ospedaliero e la sicurezza dei pazienti. I dati di questi ulteriori studi potranno poi essere utilizzati eventualmente dagli organismi di governo per opportuni progetti di cambiamento nell’educazione e nell’organizzazione del lavoro.

Per approfondimenti:  Aylin P., “Making sense of the evidence for the ‘weekend effect'”, BMJ, 2015

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