Fondazione Zoé

In tema di vaccini ai minori si è riunito ieri il Consiglio della Regione Veneta per discutere sulla mozione per rendere il possesso del certificato che attesta l’avere assolto agli obblighi vaccinali una condizione indispensabile per l’accesso agli asili nido, alle scuole materne e alle scuole primarie. Nonostante il favore di gran parte dell’aula, con anche alcune proposte di estensione dell’obbligo del ventaglio dei vaccini, alla fine la maggioranza decide per il no e la mozione si risolve in un provvedimento che impegna la Giunta a fare tutto il possibile, nel rispetto della norma nazionale,
per invitare i cittadini a vaccinare i figli secondo il calendario vaccinale regionale come requisito di accesso ai servizi educativi e ricreativi. “Il fatto è – ha ribadito in aula l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – che secondo quanto ha precisato il decreto del Presidente della Repubblica, il diritto allo studio vince su quello alla salute. Per cui la Regione conferma la sua posizione: siamo favorevoli ai vaccini. Non imponendo, ma informando.” Rimane valida la soluzione proposta nell’articolo 3 del Dpr 355 del 1999, secondo cui i sindaci potrebbero impedire l’inserimento in asili nido e scuole materne dei bambini non vaccinati o prevederne lo spostamento in scuole dove ci sia un’alta concentrazione di bambini vaccinati per ridurre il rischio. Intanto in Veneto la media di copertura per le quattro vaccinazioni altrove obbligatorie è del 91,5%, al di sotto quindi della soglia minima fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al 95%.

 

Archivi

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Iscriviti alla Newsletter