Fondazione Zoé

La meditazione come cura
Daniel Goleman e Richard j. Davidson – Rizzoli

La plasticità del cervello, per cui la struttura di questo organo è influenzata dalle emozioni e dagli stati mentali, è ormai ampiamente condivisa e ha aperto la strada a una serie di metodi di “training mentale” che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale. Daniel Goleman e Richard J. Davidson raccontano in questo libro il loro interesse più che trentennale per la meditazione e le ricerche fondamentali che li hanno resi dei luminari rispettivamente nella psicologia e nel neuroimaging, spiegando la verità medica su quello che la meditazione può fare veramente per noi, e come trarne il massimo beneficio. Facendo piazza pulita dei miti popolari e delle distorsioni pseudo scientifiche, gli autori dimostrano che la meditazione può condurre alla modifica permanente dei tratti della personalità, facendo emergere qualità come l’altruismo, l’empatia e la compassione. Per ottenere questo risultato, però, sono necessari alcuni elementi che mancano nella versione più comune di mindfulness: come il feedback personalizzato e una visione del Sé più ampia di quanto non accada ora.

Daniel Goleman, noto per i suoi best seller sull’intelligenza emotiva, ha scritto per molti anni di argomenti legati al cervello e alle scienze comportamentali sul New York Times. Ha ricevuto numerosi premi giornalistici, comprese due nomination e un premio alla carriera della American Psychological Association.

Ruchard J. Davidson, professore di psicologia e psichiatria, dirige il Waisman Laboratory for Brain Imaging and Behavior e ha fondato il Center for Healthy Minds al Waisman Center University of Wisconsin – Madison.

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L’arcobaleno sul ruscello – Figure della speranza
Eugenio Borgna – Raffaello Cortina Editore

La speranza è da sempre al centro della cura: senza di essa non si riuscirebbe a trovare le parole da rivolgere ai pazienti, quelle più consone a ciascuno. Eugenio Borgna concepisce la speranza come un’inclinazione umana solo apparentemente fragile, in realtà continuamente capace di farci accedere alla pienezza dell’esistenza. Che si tratti delle difficoltà della vita quotidiana o degli abissi della psicopatologia, è dalla conoscenza di sé che nasce la spinta ad aprirsi al futuro e alla speranza e a uscire dalla solitudine.
Borgna descrive le molte declinazioni della speranza a partire dalle intuizioni di grandi filosofi, poeti e scrittori come Leopardi e Kafka, sant’Agostino e Walter Benjamin, oltre che dalla sua lunga esperienza clinica e di pratica della psichiatria fenomenologica.

Eugenio Borgna, psichiatra, è primario emerito di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara e libero docente. Oltre a opere di carattere scientifico, ha pubblicato una serie di libri di successo presso Feltrinelli e Einaudi.

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