Fondazione Zoé

Corsi Universitari

 Corso universitario in Etica Applicata II
Sopravvivere alla tecnologia. La comunicazione della salute tra tradizione e modernità

Il corso a libera scelta in Etica applicata, dal titolo Sopravvivere alla tecnologia. La comunicazione della salute tra tradizione e modernità è stato attivato anche per l’anno accademico 2010.

Come per il 2009, il corso, attivato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, si è svolto all’interno delle attività della Scuola di Etica al Collegio Borromeo di Pavia ed è stato riconosciuto come attività a libera scelta per le facoltà di Economia, Farmacia, Giurisprudenza e per i corsi di laurea interfacoltà di Comunicazione.
É possibile scaricare la locandina del corso contenente il programma.

Corso universitario sulla Comunicazione della salute

Nel 2009 è stato riproposto il corso universitario sulla Comunicazione della salute alla facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Pavia.La seconda edizione del corso è stata raggruppata in 4 aree, per costruire un percorso interattivo, che ponesse l’accento da una parte sull’impatto che le nuove tecnologie hanno sul nostro modo di informarci e di comunicare, dall’altra sulla necessità di riflettere sull’interazione personale e sui valori e i criteri che ci spingono a prendere decisioni anche rispetto alla nostra vita. L’idea di fondo è che, per usare al meglio la tecnologia, dobbiamo sapere che cosa questo implica e che tutti dobbiamo, prima o poi, affrontare scelte difficili o sul piano professionale o su quello personale (o in ambedue i casi, quando le situazioni si sovrappongono). I titoli dei seminari indicano bene questo percorso, che è stato costruito in 4 step: gli strumenti; gli attori; etica narrativa, ovvero della comunicazione con o del paziente; etica della comunicazione

Seminario 1: Strumenti

– Dai segni ai segni
– La democratizzazione del sapere
– La società multimedialeI primi tre seminari hanno cercato di spiegare come si è formato il percorso della comunicazione, a partire dai graffiti al web e alle sue applicazioni. Gli studenti sono stati invitati a ricercare blogs particolarmente significativi (o ritenuti tali) e a commentarne il contenuto e la verosimiglianza.
Le lezioni presenti sul sito rappresentano una traccia abbastanza indicativa di quanto è stato fatto.

Seminario 2: Gli attori
– Il principio di responsabilità
– Comunicare tra persone
– Le storie che contano: introduzione all’Etica Narrativa

La domanda sottostante questa parte è quanta consapevolezza abbiamo rispetto a ciò che diciamo e a ciò che ascoltiamo. Nell’arco della nostra vita tutti dobbiamo confrontarci con situazioni complesse, con la fatica di crescere, con il dolore della perdita e con la necessità di scegliere tra opzioni diverse.
Questo vale sul lavoro, nei rapporti familiari, in generale nella vita di relazione. Il modello sociale in cui viviamo, che è basato sull’individualità e sulla comunicazione mediatica, ci impedisce spesso di capire il valore dei nostri atti e delle nostre relazioni.
L’analisi di situazioni concrete, l’uso di testi della letteratura, ci aiutano a comprendere meglio le situazioni e a capire, come in un gioco di specchi, quali sono le conseguenze probabili e/o possibili delle scelte che facciamo.
Abbiamo riletto Antigone e Alcesti e abbiamo provato a creare analogie con momenti della nostra vita.
Il lavoro è stato anche in questo caso molto interattivo, perché gli studenti sono stati stati invitati a cercare brani di letteratura o articoli presenti su quotidiani che abbiamo analizzato secondo la metodologia dell’Etica.

Seminario 3: Etica Narrativa, ovvero della comunicazione con e del paziente
– La scena e l’azione
– I simboli e il silenzio
– Storie (forse) di salvezza

In questa parte abbiamo provato a capire come la lettura, l’analisi della pittura, i film, possono aiutarci a sviluppare le nostre capacità relazionali.
Infatti la malattia non è semplicemente una questione del malato e del medico, ma un fatto che coinvolge la famiglia, gli amici, l’insieme insomma delle relazioni di una persona.
Il fatto che la comunicazione medico/paziente sia diventata con il tempo una materia di studio obbliga ad una riflessione sulla perdita della capacità di comunicare presente nell epoca contemporanea.
Anche in questo caso abbiamo utilizzato alcuni testi (Il piccolo principe, Oscar e la dama in rosa, Gli spettri), alcuni dipinti famosi (Goya, Frida Kahlo, Munch, Picasso), alcuni film (Parla con lei, Le invasioni barbariche, La ragazza del lago).
Al termine abbiamo analizzato alcuni casi, per verificare l’utilità del metodo narrativo.


Seminario 4: Etica della comunicazione

Questa parte è stata svolta dalla Prof. Bette Anton, Università di Berkeley.
Il filo conduttore è stata l’analisi del riflesso che l’uso della tecnologia ha sulla percezione etica della comunicazione (proprietà dei dati, accuratezza dei siti, fenomeni di plagio, ecc.).
L’ultimo seminario ha invece offerto una panoramica su ciò che sta accadendo nel passaggio dal web 2.0 al web 3.0, cioè dalla rete della comunicazione all’interazione della comunicazione.Negli allegati è possibile scaricare parte dei documenti utilizzati durante il seminario del secondo corso universitario.

Corso universitario in Etica Applicata I
Sopravvivere alla tecnologia. La comunicazione della salute tra tradizione e modernità

Visto il forte interesse suscitato dalla materia, nel 2009, dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé, l’Università degli studi di Pavia e la Scuola di Etica dell’Almo Collegio Borromeo è stato attivato un corso a libera scelta in Etica applicata, dal titolo Sopravvivere alla tecnologia. La comunicazione della salute tra tradizione e modernità.

Inserito nell’ambito delle attività formative promosse all’interno dei collegi storici dell’Università di Pavia il corso è riconosciuto come credito formativo da tutte le Facoltà, dallo Iuss (Istituto Universitario Studi Superiori), dai dottorati e dai master attivati presso l’Università di Pavia.
La responsabile del corso è la Professoressa Maria Giovanna Ruberto, della facoltà di Medicina e Chirurgia e le undici lezioni si sono svolte nell’arco di due mesi, a partire da Marzo 2009.
É possibile scaricare la locandina del corso contenente il programma.

 Corso universitario sulla Comunicazione della salute

I corsi universitari sulla Comunicazione della salute attivati dalla facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Pavia rappresentano la prima attività formativa promossa dalla Fondazione Zoé nel 2008.
La collaborazione con il mondo accademico ha permesso di proporre un’attività formativa, che ha riscontrato un buon livello di interesse sia da parte degli studenti di Medicina, sia da parte di studenti provenienti da altre facoltà.
L’obiettivo primario è stato quello di mettere a disposizione degli studenti gli strumenti per capire in che modo e perchè una comunicazione efficace si è resa ormai indispensabile anche nel mondo della salute. Responsabile dei corsi è stata la Professoressa Maria Giovanna Ruberto, titolare di Bioetica del Dipartimento di Medicina Legale e Sanità Pubblica, presso l’Università di Pavia.
Il primo corso, ha coinvolto un numero selezionato di studenti degli ultimi anni della Facoltà di Medicina, ed è stato inserito nel piano formativo della Facoltà di Medicina e Chirurgia (area didattica), all’interno del percorso di studi dell’Anno Accademico 2007/2008.
Nello spazio degli allegati è possibile scaricare il materiale didattico tratto da presentazioni in formato power point utilizzate durante il corso.Il corso di comunicazione della salute, rivolto agli studenti della Facoltà di Medicina, considera la tematica della comunicazione in riferimento a tutte le professionalità che, a vario titolo, si occupano di salute. Non solo medici, ma anche infermieri, farmacisti, assistenti sociali, associazioni di pazienti, giornalisti specializzati, ecc.

Filosofia del corso di comunicazione della salute

Le decisioni di ogni operatore della salute richiedono specifiche competenze relazionali e, in particolare, comunicazionali riguardanti non solo il reperimento e la gestione delle informazioni tecniche pertinenti, ma anche la loro trasformazione in conoscenza effettiva per il cittadino coinvolto nella ricerca di un proprio benessere.
In questo senso la comunicazione/informazione è parte integrante della costruzione sociale della salute e della sua effettiva appropriazione individuale (es. compliance program).

Obiettivi del corso universitario

Individuare le dinamiche di comunicazione (e gli eventuali conflitti) presenti oggi nella società multimediale.
Prendere in considerazione le responsabilità comunicazionali connesse ai vari ruoli
Individuare best practice agibili.
Considerare il rilievo dell’etica della comunicazione nella vita quotidiana e nel lavoro.

Temi principali del corso

Lo scenario sociale della comunicazione della salute.
Gli strumenti della comunicazione nella società multimediale: informazione tradizionale e informazione online.
L’impatto delle nuove tecnologie.
L’informazione rivolta ai professionisti.
L’informazione rivolta al pubblico.
Il principio di responsabilità.
Il problema dell’evidenza.
Le best-practices.