Fondazione Zoé

Eventi 2012

 Zoé riflette con… Antonella Gatti Bardelli

Io a New York ci sono andata in prima classe e per la legge della vita sono tornata a casa in barella“.

E’ uno dei tanti pugni allo stomaco de “Il cielo capovolto”, il libro autobiografico di Antonella Gatti Bardelli presentato a dicembre nella sede della Fondazione Zoé all’interno del ciclo  “Zambon Open Education riflette con…”.

Nella grande mela il cielo di Antonella si capovolge davvero e, dopo aver tentato il suicidio, inizia un faticoso percorso di rinascita che la porta prima a rientrare nella sua città di origine, Udine, e poi a raccontare attraverso la narrativa ed il teatro la sua esperienza di vita.
I racconti di vita dell’autrice, intervallati dalle letture di brani tratti dal romanzo e dalle domande della moderatrice, la psicanalista milanese Elena Pagliacci, in pochi istanti hanno catapultato il pubblico nel mondo di una donna forte e al tempo stesso fragile, cui la diagnosi “depressione bipolare” ha cambiato e, in un certo senso, salvato la vita.

La storia di Antonella, che oggi si occupa di teatro e da tempo collabora con la Compagnia Instabile di Pino Roveredo, aiuta ad aprire gli occhi su un mondo, quello del disagio mentale, che fa paura e che, per questo, ancora in molti rifiutano di ascoltare e comprendere.

“Mettendomi a nudo senza vergogna”, ha spiegato la Gatti Bardelli “mi rivolgo a  a chi ha perso la speranza o a chi crede di averla esaurita, dicendo che la vittoria sul dolore è possibile“.

Anche per questo, al termine della presentazione, l’autrice ha risposto con coraggio e trasparenza alle numerose domande del pubblico.

 Zoé riflette con… Ilaria Capua

Ilaria Capua, la ricercatrice italiana che ha cambiato le sorti della virologia animale, ospite di Zoé, in corso Palladio 36 a Vicenza martedì 11 dicembre per presentare il suo libro “I virus non aspettano”.
Da scienziato si è imposta a livello internazionale nel 2000 isolando il primo virus africano H5N1, l’influenza aviaria. Ma è diventata famosa in tutto il mondo per il passo successivo: mettere i risultati in una banca dati aperta e non, come avrebbe voluto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a disposizione di un club ristretto di 15 laboratori.
Ilaria Capua oggi è a capo del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ed è diventata uno dei fiori all’occhiello della ricerca italiana nel mondo.
Ma allo stesso tempo è una mamma presente, una compagna affettuosa e una donna che ama fare shopping. Così racconta lei stessa agli ospiti in sala riprendendo le pagine più divertenti del suo libro, un diario ragionato che già nel sottotitolo, “Avventure, disavventure e riflessioni di una ricercatrice globetrotter”, svela il ritratto di una donna determinata, al tempo stesso normale e straordinaria, che non si prende mai troppo sul serio.
L’incontro, aperto al pubblico, è stato presentato  dal Segretario Generale della Cisl Veneto, Franca Porto.

 Mostra fotografica “Relazioni”

In occasione del 2° Concorso Fotografico Internazionale, Zoé, in collaborazione con il Circolo Fotografico Vicenza e il Fotoclub Il Punto Focale, ha organizzato la mostra fotografica RELAZIONI, a cura dei circoli della provincia di Vicenza.

photo by Antonio Cunico

Società, comunità, migrazione, fobia, convivenza, famiglia, lavoro, gruppo, team, causa, effetto, chimica, lingua, network, politica, economia, religione, scuola, odio, amore, affetto, amicizia, armonia.
Queste le parole che ci aiutano a meglio focalizzare lo sguardo sul concetto di RELAZIONI e su cui si sono confrontati i circoli:
Circolo Fotografico 50mm Vicenza
Circolo Fotografico Vicenza
Amici della Fotografia Pove del Grappa
Fotoricerca Valdagno
Immagine Centrale di Rosà
Fotoclub Il Campanile Noventa Vicentina
Circolo Fotografico Città di Thiene
Ezzelino Fotoclub Romano d’Ezzelino

La mostra, allestita negli spazi della Fondazione Zoé in corso Palladio 36 a Vicenza, è rimasta aperta con ingresso libero dal 1 al 21 dicembre.

 Relazioni. Dalla fotografia alla società

Sabato 1 dicembre alle ore 17.30, Zoé ha proposto un momento di riflessione con il fotografo Manfredo Manfroi e con il direttore dell’Istituto culturale di Scienze Sociali “N. Rezzara” Mons. Dal Ferro sul tema “Relazioni – Dalla Fotografia alla Società”.
Manfredo Manfroi – E’ l’attuale presidente del Circolo Fotografico la Gondola di Venezia,  fondato nel 1948 da Paolo Monti, Gino Bolognini, Luciano Scattola e Alfredo Bresciani,e che ha avuto fra i suoi soci nomi che hanno fatto la storia della fotografia come Fulvio Roiter, Bepi Bruno, Gianni Berengo Gardin, Elio Ciol, Bruno Rosso, Toni Del Tin.
La Gondola gestisce un archivio fotografico che  vanta oltre tredicimila stampe “vintage” comprendenti i più bei nomi della fotografia italiana dal dopoguerra ai giorni nostri.
Mons. Giovanni Dal Ferro – E’ presidente dell’università adulti-anziani di Vicenza e della Federazione italiana fra le università della terza età nonché  direttore dell’Istituto culturale di scienze sociali Nicolò Rezzara L’università degli anziani di Vicenza è nata nel 1981 ed è conosciuta in tutta Italia, essendo dal 1985 sede legale della Federazione italiana fra le università della terza età. Il progetto si propone di aiutare le persone adulte a vivere serenamente con se stesse e con gli altri e a sentirsi a pieno titolo soggetti della società.


photo by Antonio Cunico

Il dialogo ha esplorato il significato del concetto delle relazioni sia nel suo modo di essere tradotto in immagini, attraverso l’obiettivo dei fotografi, sia nel suo essere presente nella nostra quotidianità, in quello che siamo e in quel che facciamo. “La fotografia – ha spiegato Dal Ferro – è come una relazione a distanza, che conserva memoria di quello viviamo”. “Un modo – ha proseguito Manfroi – per ampliare la relazione instaurata tra fotografo e fotografato e restituirla all’osservatore, secondo nuovi punti di vista e nuove misure, sia fisiche, sia temporali”. La fotografia, mezzo di comunicazione già protagonista nelle attività della Fondazione Zoé, torna quindi a parlarci con il suo linguaggio poetico ed emozionale.

Ad accompagnare le riflessioni degli ospiti in sala, le immagini della mostra fotografica RELAZIONI realizzata da: Circolo Fotografico 50mm Vicenza, Circolo Fotografico Vicenza, Amici della Fotografia Pove del Grappa, Fotoricerca Valdagno, Immagine Centrale di Rosà, Fotoclub Il Campanile Noventa Vicentina, Circolo Fotografico Città di Thiene, Fotoclub Il Punto Focale Vicenza.

 Vivere sani, Vivere bene 2012 – Il Respiro

Si è chiusa con grande successo di pubblico la quarta edizione di VIVERE SANI, VIVERE BENE che ha concluso quest’anno il suo viaggio alla scoperta del Respiro animando, dal 7 al 14 ottobre scorsi, il centro storico di Vicenza con una ricchissima programmazione di incontri, convegni, spettacoli, concerti e dibattiti.
Otto giorni di manifestazione, 28 appuntamenti con oltre 40 ospiti, per promuovere e diffondere una nuova cultura della salute e del benessere, che hanno toccato quest’anno temi fondamentali legati alla salute delle mamme e dei loro bambini – quali l’allattamento materno e il massaggio infantile – ma che hanno affrontato anche importanti, quanto delicati, temi di attualità, mettendo a disposizione del pubblico le voci e le esperienze di alcuni tra i più autorevoli esperti e importanti rappresentanti dell’attuale dibattito pubblico in Italia.
Tra gli incontri più apprezzati e partecipati – in termini numerici senz’altro, ma anche di confronto e coinvolgimento – sono da annoverarsi quelli legati al ciclo Società che hanno registrato, insieme agli appuntamenti culturali, le maggiori presenze, ma anche una nuova e ampia partecipazione di un pubblico giovane, a testimonianza di come le tematiche proposte dalla rassegna siano risultate essere attuali e interessanti per un pubblico di diverse fasce di età. Tra i protagonisti saliti sul palco per parlare di benessere sociale, etica, legalità, impegno civile, lavoro, per analizzare la difficile situazione che stiamo vivendo ma anche per interrogarsi insieme al pubblico sullle possibili prospettive per il nostro futuro, ricordiamo Pietro Ichino e Oscar Giannino – il loro incontro dedicato al complesso e sentito tema del lavoro ha riscosso, in particolare, grande interesse presso imprenditori e commercianti, ampiamente rappresentati nel nutrito pubblico in platea – Umberto Galimberti, Carmelo Vigna, Nando Dalla Chiesa, Armando Spataro, o, ancora, Umberto Ambrosoli, Silvia Giralucci, Don Ciotti e Gherardo Colombo.
Molto seguiti sono stati, inoltre, gli appuntamenti dedicati alla Cultura. Il concerto inaugurale del quartetto d’eccezione Stockhausen-Trovesi-Bressan-Tasca e quello di chiusura con improvvisazioni e rivisitazioni in chiave contemporanea di grandi autori classici, fra cui Mozart, Gabrieli, Vivaldi, dell’Orchestra di Fiati della Provincia di Vicenza hanno incantato il numeroso pubblico presente in sala con sonorità inattese e originali, mentre Angela Terzani e l’incontro-confronto tra Sgarbi e Montanariche ha aperto la mostra Il Respiro delle Luce – TARGETTI LIGHT ART COLLECTION hanno registrato il tutto esaurito nel giro di poche ore.

Per vedere il programma, le foto, i video e la rassegna stampa cliccate suwww.viveresaniviverebene.it

   Zoé riflette con… Maurizio Sacconi
Dopo l’incontro di giugno, con le parole fiduciose del senatore Tiziano Treu che, in risposta alla preoccupazione diffusa per la crisi occupazionale che grava sempre più pesantemente sui giovani, proponeva un investimento sull’apprendistato, sulla formazione e sull’integrazione tra scuola e lavoro, la situazione non è migliorata e quello del lavoro rimane uno dei principali problemi dei nostri giorni. Quale welfare dunque per il lavoro?

photo by Mauro Sartori – Fotoflux Fototeam
Ne abbiamo parlato venerdì 28 settembre alle ore 18 con il senatore Maurizio Sacconi, ex Ministro del Lavoro e membro della Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, il Presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto, il Segretario generale della Cgil di Vicenza, Marina Bergamine il Direttore delle Risorse Umane di Marzotto Spa, Luca Vignaga.
Coordinato da Luca Romano, Direttore di LAN, “Quale welfare per il lavoro?” è il secondo appuntamento di un ciclo di conferenze propedeutiche all’approfondimento di temi sociali di forte attualità che ci condurranno nel vivo di “Vivere sani, Vivere bene“, la seconda settimana di ottobre.

  Zoé riflette con…Tiziano Treu

Le speranze di un cambio di rotta per il futuro dei nostri giovani si chiamano apprendistato, formazione e integrazione scuola-lavoro.
E’ questo uno dei punti salienti del convegno organizzato venerdì 29 giugno 2012 dalla Fondazione Zoé alla presenza del senatore Tiziano Treu, l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro,Elena Donazzan e il presidente della Fondazione Studi universitari di Vicenza, Silvio Fortuna.
Ampia la partecipazione del pubblico su cui evidentemente, complice il periodo di crisi economica ed incertezza, pesa la preoccupazione per il costante peggioramento delle condizioni lavorative, in particolare dei giovani. A maggio 2012 il tasso degli under 25 disoccupati ha registrato il record storico del 36% e la necessità di individuare un processo risolutivo si fa sempre più urgente.
Secondo il senatore il problema dell’occupazione può essere affrontato ripensando il percorso di formazione, prendendo a modello le buone pratiche di integrazione scuola – lavoro e incentivando l’applicazione della norma sull’apprendistato che potrebbe liberare dal precariato 600-700 mila giovani. In Veneto segnali positivi provengono già dal mondo scolastico dove, ha spiegato l’assessore Donazzan, la sinergia con imprese e sindacati ha portato buoni risultati ma di per sé non basta se non è accompagnata da una maggiore propensione dei giovani a rendersi competitivi. Esempio emblematico di collegamento efficace tra università e lavoro è rappresentato dal corso di ingegneria gestionale a Vicenza i cui laureati trovano tutti occupazione a soli tre mesi e mezzo dal conseguimento del titolo.
Con quest’incontro Zoé ha inaugurato un ciclo di conferenze sui temi sociali e del lavoro, che proseguirà a settembre e si concluderà ad ottobre in occasione della settimana dedicata alla salute e al benessere “Vivere sani, Vivere bene”.

 Zoé al Festival Biblico: “Vivere la vecchiaia con paura o speranza?”

Domenica 27 maggio nella Chiesa di S. Giuliano, in corso Padova 57 a Vicenza, si è rinnovato per il terzo anno l’appuntamento proposto da Zoé all’interno del Festival Biblico.
Giunto alla sua ottava edizione, il festival organizzato dalla diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, rinnova la scommessa sulla Bibbia quale libro di fede e di vita, i cui messaggi universali vengono riletti e riproposti in chiave moderna. Ogni anno il Festival Biblico indaga una delle “antiche parole” della Scrittura che continuano a parlare al presente. L’edizione 2012 si è ispirata all’episodio evangelico della tempesta sul lago di Tiberiade e rilancia la domanda di Gesù ai suoi discepoli: “«Perché avete paura?» (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture”.
L’impegno di Zoé è quello di dare voce alla salute trovando spazio all’interno del Festival Biblico per far dialogare scienza e fede su aspetti sociali che ci coinvolgono nella vita di tutti i giorni.
L’appuntamento di quest’anno, dal titolo “Vivere la vecchiaia con paura o speranza?”, è stata una conversazione che ha messo a confronto l’esperienza filosofica, medica e teologica nell’affrontare la parte finale della vita. Introdotto e coordinato da Anrnaldo Pangrazzi, docente di Pastorale Sanitaria al Camillianum di Roma, all’incontro hanno partecipato il filosofo Umberto Curi, autore del libro “Via di qua. Imparare a morire”, e Gilberto Corbellini, docente di storia della medicina e bioetica all’Università La Sapienza di Roma.
Assieme a Zoé, all’organizzazione dell’evento hanno collaborato l’Unità Pastorale Salvi-Trento, l’Associazione Volontari Assistenza Anziani e l’Ipab di Vicenza.

 App per iPad e iPhone su Palladio: c’è anche Zoé

Da qualche settimana è disponibile online “Discover Palladio”, l’innovativa applicazione per iPad e iPhone dedicata all’opera del celebre architetto rinascimentale e ai luoghi che, più di tutti, il suo genio ha contribuito a costruire: Vicenza e provincia.
Realizzato dal consorzio di promozione turistica “Vicenzaè” con il coordinamento di “Agenzia del Contemporaneo”, “Discover Palladio” è un applicativo gratuitamente scaricabile dall’appstore di Apple ed è un’utile guida per chi vuole approfondire la conoscenza del territorio palladiano con nozioni storico-artistico-architettoniche abbinate a localizzazioni maps completi di informazioni su recapiti telefonici, siti dedicati, orari e condizioni di accesso.
Il tutto si presenta con un’interfaccia accattivante, quanto intuitiva. La schermata di apertura si suddivide in due sezioni macrotematiche: «Conosci Palladio» e «Visita Palladio».
All’interno, un interessante viaggio di “taglio” internazionale che racconta del successo che l’opera palladiana ha avuto in America, dove ha dato origine alla corrente del neopalladianesimo, e la descrizione di una giornata-tipo di tre giovani alla scoperta del binomio villas/factories: vi si trovano numerosi itinerari che al  «cosa vedere» affiancano ristoranti, alberghi, luoghi dello shopping e, naturalmente, la localizzazione di molte realtà produttive vicentine.
L’applicazione, sviluppata in italiano e in inglese, è arricchita da contributi video e interviste a soggetti rappresentativi del territorio tra cui Lionello Puppi, eminente studioso dell’opera palladiana, l’imprenditore vinicolo Gianni Zonin, l’architetto Flavio Albanese e Luca Primavera, Segretario generale delle Fondazione Zoé.

 Tutto esaurito e “Benvenuti scarabocchi”

Se da un lato la scuola pone mille interrogativi, tra riforme dei cicli scolastici e sostegno finanziario sempre più ridotto dell’amministrazione centrale, gli insegnanti hanno una gran voglia di formazione.
Almeno così sembra guardando al tutto esaurito registrato dal convegno “Benvenuti scarabocchi”, organizzato da Zoé e l’arch. Maria Pia Sala, sulle origini dell’atto del tracciare così come studiate da Arno Stern.
Davanti ad un centinaio di partecipanti, Miranda Magni ha spiegato con esempi e figure la teoria della Formulazione che lo studioso tedesco ha cominciato a diffondere fin dagli anni ’50 e nella quale vi è la convinzione che l’essere umano ha in sé fin dalla nascita la necessità interiore di esprimere la propria memoria organica attraverso i segni e le tracce. Questi vengono liberati dalla loro funzione estetica e comunicativa e, in particolare nel disegno dei bambini, soddisfano necessità inappagate diventando un gioco che è equilibrio e pienezza della personalità.
La Formulazione viene messa in pratica all’interno dei Closlieu, spazi specifici in cui gli individui, piccoli o adulti che siano, possono lasciarsi andare a tale gioco.
Nel corso del convegno Miranda Magni e Maria Pia Sala hanno condiviso con il pubblico le loro esperienze, stimolato l’osservazione dei meccanismi e illustrato le potenzialità scientifiche e pedagogiche della teoria di Stern.

 Zambon Brasile incontra Zoé

In occasione della partecipazione alla Sales Conference che ha portato la forza vendita di Zambon Brasile alla sede di Bresso e allo stabilimento di Vicenza, non poteva mancare per la comitiva carioca una visita alla sede della Fondazione Zoé.
E così a marzo i 160 colleghi sudamericani hanno fatto tappa in corso Palladio 36 dove gli uffici di Zoé si sono animati di un clima particolarmente allegro e festoso, com’è nella natura dei braisliani.
A dare il benvenuto agli ospiti sono stati i volontari del “Team Zoé”, gli ex colleghi di Vicenza e Lonigo oggi in pensione che hanno fatto gli onori di casa, mentre il segretario generale della Fondazione, Luca Primavera, ha presentato Zoé con un excursus sulle principali attività sviluppate in questi anni e i progetti per il futuro. L’attenzione è andata soprattutto alle iniziative di education verso medici e laureandi universitari che potrebbero essere attivate dalla consociata di San Paolo.
Dopo una breve visita guidata nel centro storico di Vicenza, il gruppo è quindi ripartito alla volta di Roma e, in attesa di poterli rivedere alla prossima occasione, li ringraziamo per la simpatia e spediamo loro un …”Arrivederci Brasile!”.

  “Passo per Passo”: salute e integrazione culturale

Venerdì 24 febbraio nella sede di Zoé si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto “Passo per Passo”.
Nata per sostenere il percorso di inserimento, integrazione e tutela della salute degli emigrati che entrano per la prima volta in Italia, “Passo per Passo” è un’iniziativa ideata dalle associazioni vicentine Coordinamento Stranieri, Unione Migranti in Italia e Orizzonti Comuni, organizzata con la collaborazione della Fondazione Zoé e della Provincia di Vicenza e finanziata dalla Regione Veneto.
Oltre a mettere a disposizione degli utenti uno sportello informativo gratuito, il progetto si propone come uno strumento di assistenza e aggiornamento alle pratiche amministrative e alle richieste di benefici sociali, fornendo anche un servizio di orientamento e preparazione ai corsi di lingua italiana per i permessi di soggiorno. Soprattutto nel confronto con medici e farmacisti la lingua è infatti una delle prime barriere da superare.
La conferenza ha visto la partecipazione dei principali rappresentanti istituzionali in materia di servizi sociali ed è stata occasione di confronto sulle esigenze e le opportunità di miglioramento assistenziale emerse in questi anni nel territorio vicentino.

 Formazione Ufe (Utenti familiari esperti) a Vicenza

La Fondazione Zoé come punto di riferimento per l’associazionismo legato al mondo della salute dell’area vicentina. Un riferimento anche fisico, oltre che culturale, che attrae coloro i quali intendono sperimentare nuove forme di comunicazione e di formazione nell’ambito della salute.

In quest’ottica è iniziato a febbraio, nella sede della Fondazione Zoé, il ciclo di 10 incontri UFE (Utenti Familiari Esperti), dedicato alla formazione dei familiari di persone colpite da malattia mentale.
Organizzato dall’associazione Di.A.Psi.Gra. (Difesa Ammalati Psichici Gravi)  e coordinato da un esperto del settore come Ermanna Lazzarin, ex capo di Dipartimento della Salute mentale di Vicenza, il progetto promuove un percorso di cura partecipato che comprende una parte medica, una psicologica ed una riabilitativa.
Gli incontri vertono sulla trasmissione di esperienza  da parte di coloro, utenti e familiari, che hanno attraversato l’esperienza della malattia mentale con un proprio parente e sono in grado di fornire in modo strutturato e continuativo delle prestazioni di assistenza riconosciute ed utili ad attuare un percorso positivo per le persone con disagio psichico.
E’ stato infatti accertato attraverso diversi studi nazionali e internazionali, che la maggiore attrazione verso le cure e il trattamento precoce da parte di una persona o di una famiglia che venga colpita da malattia mentale è data dall’incontro con l’esperienza di chi ha vissuto la stessa difficoltà. Questo viene definito “processo di prossimità”, ovvero il sentire la vicinanza nella malattia di una persona che l’ha vissuta dentro di sé e l’ha saputa affrontare rende meno soli e più solidali, rafforzando la convinzione su ciò che può essere giusto fare e ciò che lo è di meno. Infatti molte famiglie lasciate sole nelle prime fasi di sviluppo di una malattia psichiatrica, spesso ricorrono a forme di cura non convenzionali  o alla negazione stessa, perdendo tempo prezioso di trattamento e riabilitazione.

 Dai banchi del liceo allo stabilimento Zambon di Vicenza


Gli studenti del “Da Ponte” accompagnati da Lino Dainese
Un gruppo selezionato di studenti del liceo “Da Ponte” di Bassano del Grappa (Vi), nell’ambito del concorso Le storie d’impresa, ha visitato lo scorso 16 febbraio, su iniziativa della Fondazione Zoé, lo stabilimento farmaceutico Zambon di Vicenza. Scopo della visita, l’approfondimento dei temi legati alla storia, alla ricerca e alla vision del gruppo Zambon.
Secondo quanto previsto dal progetto formativo – promosso da Confindustria all’interno di “Orientagiovani” – sono stati i ragazzi stessi ad individuare ciò che per loro si è rivelato più interessante dell’azienda, sia per la parte creativa sia nei processi produttivi e di sviluppo, raccogliendo documentazione cartacea e fotografica che verrà utilizzata in classe per la condivisione generale con i propri compagni. Altri 7 gruppi stanno infatti in queste settimane visitando altre analoghe realtà industriali della provincia.
L’idea del concorso è quella di dar voce ai giovani studenti ed allo stesso tempo dar loro ascolto, con l’obiettivo di avvicinare due mondi, quello della scuola e quello dell’impresa, spesso considerati lontani ed impreparati a dialogare e confrontarsi.
Dopo la presentazione della storia dell’azienda da parte di Elena Zambon e di un focus sul ruolo di ZCube nella ricerca di nuove opportunità di business, è stato Gianfranco Keller, dello stabilimento vicentino, ad illustrare ai ragazzi le caratteristiche dell’impianto e dei prodotti che vengono realizzati, fornendo loro dati tecnici, numeri di pezzi prodotti, certificazioni ambientali e di qualità.
Terminata la parte teorica il gruppo di studenti accompagnati da Lino Dainese, patron dell’omonimo gruppo industriale vicentino e promotore dell’iniziativa, ha visitato i singoli reparti dello stabilimento: dall’area magazzino ai prodotti solidi assieme a Luca Nanni, ai liofilizzati sotto la guida di Francesco Pellizzari.