Fondazione Zoé

Meglio che a scrivere le notizie di salute sia un giornalista esperto del settore.
L’articolo sarà scritto in modo più corretto e completo rispetto a un pezzo elaborato da un collega non preparato in materia.

L’articolo sarà scritto in modo più corretto e completo rispetto a un pezzo elaborato da un collega non preparato in materia. È quanto rivela uno studio pubblicato su PLoS Medicine guidato da David Henry dell’Università di Toronto (Canada), che ha analizzato la qualità degli articoli scientifici e di salute in relazione alla formazione dell’autore.

I ricercatori hanno preso in esame 1337 news (riguardanti soprattutto innovazioni terapeutiche e diagnostiche) pubblicate in Australia su dodici diversi media, dal 2004 al 2009, scritte da giornalisti esperti di salute e non. Gli articoli sono stati poi analizzati secondo criteri specifici dal sito Media Doctor Australia, un portale che si occupa di valutare le notizie di salute pubblicate sul web, sui quotidiani o trasmesse in televisione. Nello specifico, la valutazione funzionava secondo questo schema: ogni articolo veniva inviato a due “revisori”, ovvero specialisti nel campo della salute (ricercatori clinici, giornalisti esperti, medici) che attribuivano un punteggio alla notizia, considerando aspetti come la completezza dell’informazione, la mercificazione della malattia, la chiarezza dell’esposizione relativa a benefici e dei rischi delle eventuali terapie proposte, e dichiarazione dei costi. Successivamente, attraverso le informazioni contenute nel sito, i ricercatori ricavavano la provenienza di ogni notizia, stabilendo se arrivasse da una testata giornalistica generalista, da un’agenzia di stampa specializzata, e se a scriverla fosse stato un redattore con una formazione specifica in materia. Alla fine del lavoro di review, i ricercatori canadesi hanno osservato che le notizie che avevano ricevuto un punteggio più alto dai revisori erano quelle scritte dalle agenzie di stampa specializzate in salute, e da giornalisti scientifici.

Dunque, osservano gli studiosi, la preparazione scientifica di chi scrive notizie di salute fa la differenza. In questo senso, sottolinea la ricerca, è importante che gli editori affidino questo tipo di comunicazione a specialisti del settore. Inoltre, concludono i ricercatori, una comunicazione più corretta e più oggettiva potrebbe essere raggiunta anche attraverso un miglioramento della collaborazione tra scienziati, medici e giornalisti.

 

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