Fondazione Zoé
Il farmacista è considerato dagli italiani un punto di riferimento irrinunciabile per l’acquisto di farmaci di automedicazione*, poiché è in grado di offrire consigli sul prodotto più adatto da utilizzare e di fungere da garante della qualità del farmaco.
Per questa ragione solo un italiano su cinque considera utile la prospettiva dell’acquisto dei farmaci di automedicazione on line nel nostro Paese e solo il 13% sarebbe disponibile a comprarli nel web, se tale servizio fosse reso disponibile.

Questo è il dato principale emerso da un’indagine condotta da Gfk Eurisko per conto di ANIFA, Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, e presentata il 12 luglio scorso a Roma in occasione dell’Osservatorio ANIFA sull’Automedicazione dal titolo “Commercio Farmaceutico e Nuovi Media Digitali: Rischi e Opportunità”. L’indagine è stata realizzata attraverso una ricerca qualitativa su due focus group e una ricerca quantitativa su un campione di 1.000 individui.
La possibilità di acquistare i farmaci di automedicazione on line non sembra così rispondere ai bisogni primari dell’automedicazione stessa. Due infatti sono i fattori ritenuti di primaria importanza al momento dell’acquisto: in primo luogo la disponibilità del farmaco quando se ne ha bisogno, senza dover attendere; in secondo luogo il farmacista, poiché è in grado di offrire dei consigli sui vari farmaci di automedicazione e su quali sono più adatti alla cura dei vari disturbi, garantisce la qualità del prodotto ed è una figura di riferimento a cui rivolgersi qualora vi siano dei problemi in seguito all’assunzione del medicinale. Nel contesto virtuale invece non è inoltre possibile consultare un farmacista per avere dei consigli da parte di un  esperto su quale farmaco assumere per curare uno specifico disturbo e diventa particolarmente rilevante la garanzia della qualità dei prodotti che si utilizzano, evitando truffe o manomissioni.

Il 13% degli intervistati, che si dichiarano disponibili ad acquistare i farmaci di automedicazione nel web, qualora tale attività fosse possibile nel nostro Paese, è rappresentato principalmente da persone giovani, laureate o diplomate, con una buona posizione lavorativa, che utilizzano internet di frequente e hanno già effettuato acquisti on line; utilizzano farmaci da automedicazione abitualmente e con una certa autonomia, spesso facendo anche una piccola scorta dei prodotti più utilizzati. Una percentuale, comunque, da non sottovalutare – come sottolinea il neo-presidente Anifa Stefano Brovelli – e che impone delle riflessioni sui cambiamenti richiesti al settore dalla  diffusione del web  tra la popolazione italiana.
 

*Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica. Si tratta di farmaci concepiti e destinati all’utilizzo autonomo da parte del cittadino per curare lievi disturbi o sintomi passeggeri.

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