Fondazione Zoé
Nel capitolo ‘L’umanizzazione delle cure’ a pag.35 del nostro Manuale della Comunicazione della Salute, Fabrizio Turoldo sottolinea l’importanza di integrare la cura con il prendersi cura, poichè la malattia non ha solo la dimensione biologica, ma anche quella psico-sociale. Questa integrazione diventa poi fondamentale nel momento in cui la malattia diventa incurabile.
 
Buoni testimoni di questa integrazione sono stati i 120 progetti che hanno partecipato al premio Andrea Alesini 2012 ‘Buone pratiche per l’umanizzazione delle cure’ promosso dal Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva.
I temi centrali dei migliori  progetti, di cui 3 vincitori e 10 menzionati, hanno riguardato l’accesso alle cure palliative, la gestione delle dimissioni ospedialiere, la mediazione culturale e la presa in carico.
I primi 3 classificati sono stati nell’ordine:
  1. “Impatto dell’istituzione di un Nucleo Cure Palliative sull’andamento dei ricoveri ospedalieri e sulla sede del decesso di pazienti oncologici in fase di fine vita” promosso dalla Unità operativa semplice dipartimentale Nucleo Cure palliative della ULSS 5 di Vicenza;  
  2. “Percorso di integrazione dimissione interaziendale strutture di degenza” promosso dalla struttura di Risk management Azienda Ospedali Riuniti di Ancona; 
  3. “Dimissioni Protette: lo SNODO” promosso dal Distretto socio-sanitario 1 sud est di Vigonza, Ulss 15 di Padova.
Dettagli sui contenuti dei progetti primi classificati e sui dieci che hanno ricevuto una menzione sono consultabili nel sito di Cittadinanzattiva.

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