Fondazione Zoé
Una delle problematiche principali dello studio sulla violenza all’interno delle mura domestiche resta quello della valutazione dimensionale del fenomeno, attribuibile in parte alla mancanza di una definizione comune del fenomeno e in parte all’estrema variabilità delle stime proposte dalle varie fonti (scientifiche, istituzionali, giornalistiche). Una concausa è da ricercare nelle diverse impostazioni delle metodologie di indagine adottate.  
 
Purtroppo gli uomini sono spesso autori di violenza domestica, ma sono anche i soggetti  che più difficilmente sono propensi a chiedere aiuto per cambiare il comportamento abusivo dovuto spesso a una errata visione socioculturale dell’appartenenza al proprio genere.  
 
In questo contesto caratterizzato da un elevato disagio sociale avvertito in particolare nel nord della Gran Bretagna, alcuni studiosi inglesi hanno avviato una ricerca formativa con la finalità di progettare una campagna di marketing sociale commissionata da un ente pubblico. Lo studio e’ stato condotto per approfondire le percezioni di atteggiamenti di una comunità maschile formata da 84 soggetti focalizzandosi sulle barriere che ostacolano il soggetto verso la ricerca di aiuto e identificando nuovi metodi comunicativi e contenuti più efficaci. 
 
I risultati sono stati tradotti e riassunti nell’espressione che ha dato il titolo alla campagna “la forza di cambiare“, uno slogan che riduce la stigmatizzazione e il senso di colpa sottolineando quanto la ricerca di aiuto possa costituire una forza piuttosto che una debolezza.
Le tecniche di marketing sociale hanno consentito di evidenziare le barriere psicologiche (senso di colpa, stigma sociale, remora alla ricerca di aiuto) generando messaggi specifici per incoraggiare a rivolgersi a servizi indirizzati al genere maschile.
 

Fonte: G. Thomson, 2012. Per approfondimenti: Cambridge Journals Online

 
 
Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e il CCF – Centro Studi di Comunicazione sul Farmaco dell’Università di Milano, per approfondire la letteratura in materia di Comunicazione della Salute. Vedi pagina Collaborazioni.

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