Fondazione Zoé
E’ comunemente accettato che le capacità e le modalità comunicative in medicina possono condizionare la scelta del medico da parte del  paziente, che in esso ricerca non solo competenze ed esperienza tecnico-professionale, ma anche doti di comunicazione e vicinanza emotiva.  
 
Di recente, un gruppo di ricerca olandese ha condotto una revisione sistematica di studi pubblicati negli ultimi 10 anni riguardanti gli aspetti che influenzano la scelta del ginecologo: dei 243 lavori sull’argomento, sono stati esaminati i nove studi che risultavano avere una qualità all’altezza dei rigorosi criteri di selezione. 

Questi i principali risultati:
• l’esperienza e la competenza tecnica rappresentano, come atteso, fattori importanti nella scelta del ginecologo per circa il 90% delle pazienti;
• le ginecologhe sono mediamente preferite rispetto ai ginecologi, sebbene la maggior parte delle pazienti non consideri il genere quale principale fattore nella scelta del medico specialista;
• le ginecologhe sono maggiormente preferite ai ginecologi quando la visita prevede un esame fisico o dalle pazienti giovani (<26 anni) o dalle donne che hanno superato i 40 anni d’età. La preferenza verso le ginecologhe non appare influenzata da altri fattori quali l’essere sposata, essere single, essere incinta o non.

Due studi, focalizzati sulle differenze nello stile di comunicazione tra ginecologi donne e uomini, hanno messo in evidenza che le ginecologhe usano uno stile di comunicazione che pone al centro dell’interesse la paziente. 
In particolare:  
• le ginecologhe cercano di stabilire una buona relazione con le pazienti, cercando di capire di più delle loro esperienze e delle loro aspettative, di comprendere i loro problemi ponendoli in un contesto più integrato che considera sia gli aspetti medici che psicosociali;
• mentre i ginecologi tendono a concentrarsi sugli aspetti squisitamente medici, le ginecologhe riescono a coinvolgere maggiormente le pazienti nel colloquio e nelle scelte terapeutiche creando un clima di fiducia e di maggiore soddisfazione da parte delle pazienti per la visita.  
 
Tali osservazioni portano gli autori a concludere che la preferenza per le ginecologhe può essere spiegata in parte anche dallo stile di comunicazione più attento e empatico verso le pazienti. 
 

Fonte: Janssen 2012. 

 
 
Articolo nato dalla collaborazione tra la Fondazione Zoé e il CCF – Centro Studi di Comunicazione sul Farmaco dell’Università di Milano, per approfondire la letteratura in materia di Comunicazione della Salute. Vedi pagina Collaborazioni.

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