Fondazione Zoé

Si è concluso il ciclo di incontri con l’autore “Corpo a Corpo” dedicato ai temi della salute. 

Nato dalla collaborazione tra Zoé e Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza, il ciclo “Corpo a corpo: la scrittura incontra la salute” ha proposto cinque appuntamenti dall’11 giugno al 4 luglio.

L’incontro inaugurale, svoltosi nella sede della Fondazione Zoé, ha aperto il dialogo sul tema del connubio tra letteratura e salute con la giornalista Nicoletta Martelletto e il direttore scientifico della Fondazione Lanza, don Renzo Pegoraro. I relatori hanno guidato il pubblico in un interessante percorso di approfondimento su ciò che significa oggi vivere, assistere, condividere e raccontare la malattia. Un dialogo che ha toccato aspetti diversi quali la bioetica, l’umanizzazione delle cure, la socialità e la comunicazione tra le persone malate. 

Nella splendida cornice del Palazzo Cordellina si sono svolti gli altri quattro incontri con altrettante autrici che hanno presentato i loro libri. 
Si è cominciato venerdì 13 giugno con “Insieme per sempre” di Barbara Paggi, incontro moderato dal regista e attore Carlo Presotto, già attivo sul tema relazione tra letteratura e salute grazie al progetto “Donatori di Voce”, che forma lettori a servizio volontario di pazienti ospedalieri e di anziani nelle case di riposo della città. La Paggi ha raccontato una storia di vita prendendo spunto dalla situazione della figlia, affetta da diabete. 

Anche la seconda autrice è una mamma che ha trovato nella scrittura un suo modo per evadere dalla disperazione della malattia che, a soli 21 anni, ha portato via il suo Vincenzo. Davanti a un pubblico ammirato per il coraggio e la voglia di raccontarsi agli altri dell’autrice, Barbara Paggi, moderata dalla psicanalista Domenica Boaria, ha presentato il suo libro “Ha ragione Vincenzo”, un esempio di come la scrittura possa distrarre dalla malattia e dalla morte ma, sopratutto, trasmettere i valori positivi del coraggio e della forza della vita ai lettori. 


 

Al terzo incontro erano invece presenti l’autrice del libro “Toccasana”, Giovanna Grazian, e la professoressa Carla Poncina, che ha sottolineato come – nonostante il libro narri di malattia e sofferenza – dal racconto emerga grande positività, speranza, fiducia nelle persone e nei rapporti con le persone, come fonte di arricchimento ed ‘addolcimento’ delle amarezze della vita. Capace di trasferire quest’atteggiamento anche nella sua scrittura, l’autrice porta in primo piano valori umani come l’amicizia, la generosità e la disponibilità verso l’altro, dimostrando come tali valori siano, per l’appunto, un ‘toccasana’ capace di alleviare il dolore.

Il ciclo si è concluso il 4 luglio con la presentazione del libro “Il tempo è un Dio breve” di Maria Pia Veladiano. Intervistata dalla filosofa e insegnante Renata Battaglin, l’autrice si è raccontata in modo diretto e spontaneo agli ospiti in sala, spiegando come la scrittura abbia avuto per lei la duplice funzione di portare all’attenzione certe tematiche e di esorcizzare la paura della morte e della malattia. 

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