Fondazione Zoé

Sì alla manipolazione fisica e genetica ma tanti no a quella sul cibo…non è strano per voi?!

I casi di stretta attualità della fecondazione eterologa “involontaria” (errore dell’ospedale) e della morte a seguito dell’assunzione della pillola abortiva RU486 ci richiamano ancora un volta al tema del definitivo superamento del concetto di “naturale” e al farsi sempre più normale l’impiego di tecniche di manipolazione anche sul nostro corpo e sui suoi processi biologici.

I trapianti furono il primo segno di questa novità, ed ora siamo già all’innesto di parti biologiche o elettromeccaniche, come nel caso dell’innesto di apparecchiature per vedere o per sentire (di recente i media hanno dato spazio a un paio di questi interventi).
Insomma le visioni fantascientifiche di realtà biologico-cibernetiche sembrano approssimarsi sempre più. Un bene senza dubbio, in quanto risolvono problemi e riparano danni migliorando la qualità della vita delle persone, ma che di certo impongono la perdita di quel riferimento alla “naturalità” che permetteva anche di normare e legiferare.

Ora il criterio di valore-guida è quello della felicità personale, si tratti di avere un figlio proprio o di avere diritto a vederci o camminare come gli altri ma anche magari ad essere più belli. Rimane il fatto che questa apertura di fatto alla manipolazione tecnico-scientifica sui nostri corpi e presto anche sulla genetica che ci programma non l’abbiamo verso l’agricoltura e il cibo, per i quali temiamo come la peste OGM e quant’altro…strano, però, a pensarci bene!

Archivi

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Iscriviti alla Newsletter