Fondazione Zoé

Come prepararsi alla vecchiaia, età della vita sempre più lunga? Ci aiuta la filosofia.

La verità è che, a furia d’aver paura della senescenza e di rimuoverla dallo specchio della coscienza, rischiamo di fraintenderla gravemente e di viverla molto male, spensieratamente sedotti dai tabù della chiacchiera quotidiana, soprattutto radio-televisiva, e dimentichi della straordinaria ricchezza che ogni età della vita porta con sé. Anche la senescenza, anche la senescenza avanzata.

Sulla quale dobbiamo, invece, mettere gli occhi con particolare attenzione, perché non è solo il prevedibile (e, nonostante tutto, desiderato…) futuro d’ogni uomo e d’ogni donna che venga a questo mondo, ma è anche l’inevitabile futuro di una civiltà industrialmente avanzata, tra i cui suoi effetti v’è, come sperimentiamo da tempo, il rapido innalzamento della vita media delle persone, che è prodotto statisticamente dalla massa considerevole di ultraottantenni e anche di ultranovantenni, da prendere socialmente in carico a vario titolo.

Mettere gli occhi sulla senescenza lo si può in molti modi e, in effetto, lo si comincia a fare in molti modi: da quello psicologico a quello psicoanalitico, da quello medicale a quello farmacologico, da quello culturale a quello ludico, specialmente legati al tempo libero. Uno dei modi possibili, e non dei meno rilevanti, è quello filosofico, che è ancora, però, ai primi passi. Non che manchino pagine, qua e là, di forte interesse nei classici della filosofia e anche in lavori recenti, ma non c’è ancora una attenzione alla senescenza che sia veramente commisurata all’imponenza crescente del fenomeno sociale contemporaneo.

In sede filosofica, comunque, è urgente rispondere alla domanda sul che fare, dinanzi alla richieste più elementari: che sono richieste di normalità di vita, di possibilità di fruire di accudimento o di terapia e anche richieste di non essere lasciati soli di fronte alla dura realtà della morte vicina, se non imminente. Ma la domanda sul che fare è chiaramente una domanda etica. Perciò, un primo tentativo di risposta non può che passare per una riflessione intorno ad una possibile etica della senescenza. In altri termini: quali particolari condizioni di vita presenta la senescenza ai fini della domanda etica.

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