Fondazione Zoé

La violenza sulle donne e il femminicidio sono tra i temi più caldi dell’attualità nei mass media.

Sono numerosi i talk show, i convegni, le manifestazioni per la giornata mondiale contro la violenza alle donne (25 novembre), la pubblicità progresso e la diffusione di simboli immediati e potenti come le scarpette rosse. Una sorta di “tsunami” sulla lotta contro la violenza di genere. Titoli di giornali e reportage utilizzano espressioni come “delitto per amore”, “gelosia omicida”, “raptus”, termini spesso vaghi e inadeguati dove si associa l’amore di coppia con il maltrattamento o l’omicidio. Si omettono invece le cause emotive che conducono alla violenza maschile. E, soprattutto, si tende a tralasciare nell’analisi di questo tema uno dei soggetti principali, l’uomo. Che rimane nell’ombra come un’oscura presenza, un mostro da cui allontanarsi, da dimenticare o da perseguitare. Ma gli abusi sulle donne riguardano innanzitutto gli uomini. 

Delle ragioni profonde che spingono un uomo a picchiare la propria compagna si sta, finalmente, cominciando a parlare in modo più sistematico. Ecco perché Zoé ha inserito nella rassegna Vivere sani, Vivere bene, una riflessione sul controllo delle emozioni. Lunedì 13 ottobre alle 20:45 a Palazzo Cordellina si terrà infatti l’incontro “La gestione delle emozioni“. Ad approfondire la questione, Zoé ha chiamato due esperte: Elisa Frigerio, docente di Psicologia delle Emozioni presso l’Università degli Studi di Pavia ed Elisabetta Petitbon, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto di Psicologia Costruttivista di Padova. Quest’ultima, utilizzando un approccio cognitivista, ha realizzato con Peter Cummins, in Irlanda, gruppi di supporto per uomini che fanno ricorso alla violenza nelle relazioni intime, sul modello dell’Anger Therapy. Racconterà la sua esperienza in questi centri specializzati dove gli uomini possono trovare aiuto per superare le difficoltà nella gestione delle emozioni e in particolare della rabbia. Inoltre, presenterà il progetto, sviluppato dal Centro di Psicoterapia Costruttivista di Padova, “URTO – Usare la Rabbia, Trovare Opportunità” rivolto a coloro che usano la violenza nelle relazioni personali. Una misura che non mira a giustificare i maltrattamenti o attenuare gli episodi di aggressività, ma a conoscerne i sistemi di prevenzione e le cure possibili. In Italia sono nati, a partire dal 2009, i primi Centri per Uomini Maltrattanti, una realtà in espansione che oggi conta oltre una decina d’istituti per gli uomini che decidono di reagire e chiedere aiuto. Si tratta molto spesso di accogliere persone che non riescono a gestire e controllare le emozioni. In questi centri chiunque è accompagnato a esplorare l’esperienza della rabbia a partire dalla propria storia familiare e a cercare delle modalità di espressione alternative alla violenza fisica e psicologica. Durante l’incontro si parlerà proprio di questa difficoltà e dei rimedi, di come, quando la rabbia diventi persistente, le persone possano essere incoraggiate a utilizzare alcune tecniche per regolarla e controllarla. 
 

Il tema della violenza alle donne sarà inoltre ripreso durante la rassegna Vivere sani, Vivere bene, attraverso il teatro. Venerdì 17 ottobre alle 20.45 al Teatro Astra, la pièce Dolores condurrà infatti lo spettatore a “vivere” le emozioni di donne che affrontano maltrattamenti da parte dei loro compagni: come ne parlano, come reagiscono e come trovano vie di fuga.

 

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