Fondazione Zoé

 

La scarsa aderenza dei pazienti alla terapia prescritta rappresenta uno tra i problemi sanitari più rilevanti, in quanto contribuisce in maniera importante a limitare i benefici derivanti da trattamenti di provata efficacia. Questo fenomeno si osserva soprattutto nel caso di malati cronici: le percentuali di aderenza, infatti, si riducono molto rispetto alle patologie acute, abbassandosi fino al 50% dopo un solo anno di terapia e raggiungendo livelli ancora più bassi in popolazioni socio-economicamente svantaggiate e nei Paesi in via di sviluppo. Ciò si traduce non solo in complicanze per i pazienti, che portano a una maggiore mortalità e morbilità, ma di conseguenza anche in un aumento delle spese per il sistema sanitario nazionale, dovuto alla necessità di ulteriori ricoveri o visite mediche.

Una metanalisi condotta al George Institute for Global Health dell’Università di Sydney, in Australia, sembra però dimostrare come dei semplici sms possano essere efficaci nell’aiutare i malati cronici a seguire con maggiore costanza le terapie prescritte: si tratta infatti di una strategia semplice, affidabile ed economica in grado di raggiungere la stragrande maggioranza delle persone, visto l’utilizzo ormai globale dei telefoni cellulari. In particolare, i ricercatori australiani hanno concluso che, secondo i dati pubblicati finora, inviare un promemoria ai pazienti via sms aumenterebbe la probabilità di seguire le prescrizioni del 17,8%.

Questo approccio è stato recentemente utilizzato anche in Italia, proprio sui malati cronici, all’interno di un progetto sperimentale del Ministero della Salute denominato, appunto, “Segui la terapia”. Anche nel nostro Paese, infatti, il problema della scarsa aderenza è all’ordine del giorno: secondo dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco, ben il 60% degli over 65 non rispetta il piano terapeutico. È stato quindi implementato un servizio di promemoria che raggiungerà gli oltre 20.000 pazienti inclusi nel progetto direttamente sul cellulare, tramite sms o alert via App. Trattandosi per la maggior parte di persone anziane, è stato messo a disposizione anche un servizio di chiamata vocale registrata al numero fisso di casa. In questo modo, ai malati verrà ricordato di assumere i farmaci prescritti o di rifornirsi nel caso in cui la confezione stia per terminare. Si spera, in questo modo, da una parte di rendere maggiormente efficaci le terapie, dall’altra di facilitare la vita dei pazienti cronici, sollevandoli dal peso di dover ricordare esattamente tempi e modalità di somministrazione dei molti medicinali che sono purtroppo costretti ad assumere per tutta la loro vita.

Per approfondimenti:  Thakkar J et al. Mobile telephone text messaging for medication adherence in chronic disease. A meta-analysis. JAMA Intern Med 2016.

Archivi

Checking...

Ouch! There was a server error.
Retry »

Sending message...

Iscriviti alla Newsletter