Fondazione Zoé
La SETTIMANA DEL CERVELLO BRAIN AWARENESS WEEK è una campagna mondiale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nata con lo scopo di diffondere le conoscenze sui progressi e i benefici della ricerca scientifica sul cervello.
Ogni anno a marzo, per una settimana, la Brain Awareness Week unisce gli sforzi dei partner in tutto il mondo per l’organizzazione di eventi e attività creative dedicate a persone di tutte le età. L’iniziativa, ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives, è il frutto di un enorme coordinamento internazionale che vede la realizzazione di quasi 2500 eventi in 50 Paesi del mondo.
Anche quest’anno Fondazione Zoé partecipa a questa campagna mondiale proponendo, dal 18 al 20 marzo, quattro webinar dedicati al cervello e pubblicando online ogni giorno un esercizio di Brain Training in collaborazione con Cooperativa Alinsieme e un consiglio di lettura in collaborazione con la Biblioteca Bertoliana.

Dana Foundation è un’organizzazione filantropica privata con sede a New York, impegnata a far progredire la ricerca sul cervello e la consapevolezza del pubblico sui suoi avanzamenti. I suoi obiettivi sono: lo sviluppo di una migliore comprensione del cervello e delle sue funzioni; l’accelerazione della scoperta di cure per le malattie cerebrali; la lotta contro lo stigma da disturbi cerebrali attraverso l’educazione. Dana Foundation supporta la Dana Alliance for Brain Initiatives e la European Dana Alliance for the Brain, organizzazioni non profit che hanno nell’insieme 670 membri – tra cui 14 Premi Nobel – provenienti da tutto il mondo.

La partecipazione ai webinar è libera collegandosi al sito: www.fondazionezoe.it/streaming 
O anche sulla pagina Facebook di Fondazione Zoé.
HAI UNA DOMANDA PER I RELATORI?
Per approfondire i temi che più ti interessano ti invitiamo a inviare in anticipo le tue domande o gli argomenti che vorresti sottoporre ai relatori. Le domande, raccolte a partire da oggi, vanno inviate via mail a info@fondazionezoe.it oppure via sms o whatsapp al numero 3401098012.

 

Per ricevere ogni giorno esercizi, curiosità e approfondimenti video direttamente via mail: ISCRIVITI QUI

PROGRAMMA

andrea moro

GIOVEDÌ 18 MARZO 

18.15
I CONFINI DI BABELE: ESPLORARE IL CERVELLO CON LE LINGUE IMPOSSIBILI
ANDREA MORO

Neurolinguista e scrittore, Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia.

Una delle maggiori scoperte della linguistica contemporanea è che le lingue non possono variare indefinitamente: ogni grammatica deve sottostare a un insieme ristretto di principi generali che ammettono solo alcuni gradi di libertà. Questo sistema è così complesso che l’uniformità soggiacente a tutte le lingue è sfuggita all’osservazione per secoli. Solo le grammatiche formali sono state in grado di giungere a questa scoperta negli ultimi cinquant’anni di ricerche. L’esistenza di questi limiti di variazione tra le lingue pone un quesito semplice, vale a dire se si tratti di una convenzione arbitraria di natura culturale o sia il prodotto di un programma biologicamente determinato. L’esplorazione del funzionamento del cervello in vivo ha fornito una risposta chiara. Verificando l’acquisizione di grammatiche artificiali che violano i principi generali comuni a tutte le lingue è stato infatti possibile fornire una spiegazione di tipo neurobiologico sull’esistenza di “lingue impossibili”, suggerendo che “i confini di Babele” non solo esistono ma sono inscritti nella nostra carne.
Foto Marco-Crepaldi-Hikikomori-italia

VENERDÌ 19 MARZO 

18.15
HIKIKOMORI, I GIOVANI CHE NON ESCONO DI CASA
MARCO CREPALDI

Psicologo, Presidente Hikikomori Italia.

Esploriamo insieme un fenomeno ancora poco conosciuto ma destinato purtroppo ad aumentare ancora.
Hikikomori è un termine di origine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte”, utilizzato in gergo per riferirsi a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria abitazione, senza nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta nemmeno con i propri familiari. È un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani dai 14 ai 30 anni, principalmente maschi.
Gorno tempini

VENERDÌ 19 MARZO 

20.45
LA NEUROBIOLOGIA DELL’EMPATIA – ANNULLATO
MARIA LUISA GORNO TEMPINI

Professoressa di Neurologia e Psichiatria, Università della California, San Francisco (USA).

Nell’era delle relazioni e della comunicazione che stiamo vivendo si parla molto, ma spesso in modo impreciso, di empatia. Le neuroscienze hanno dimostrato che nel nostro cervello esistono meccanismi di riconoscimento automatici e immediati, che scattano a prescindere dalla nostra volontà e ci consentono di riconoscere e comprendere le emozioni altrui. Ma come funzionano, dal punto di vista neurobiologico? Quali aree del cervello si attivano, e perché? L’empatia può essere condizionata dalla cultura in cui viviamo? E può essere sviluppata?
Giorgio Vallortigara

SABATO 20 MARZO 

18.15
CERVELLI: MASCHILI E FEMMINILI
GIORGIO VALLORTIGARA

Professore di Neuroscienze, Università degli Studi di Trento.

Esistono ragioni legate alla storia naturale e ad alcuni meccanismi che la guidano, come la selezione naturale e sessuale, che consentano di ipotizzare differenze tra i sessi nella struttura e nelle funzioni del sistema nervoso? Ne parleremo con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, autore di numerosi libri.
I suoi ultimi lavori sono “Lettere dalla fine del mondo. Dialogo tra uno scrittore che voleva essere uno scienziato e uno scienziato che voleva essere uno scrittore” con Massimiliano Parente, La Nave di Teseo, 2021 e “Pensieri della mosca con la testa storta”, Adelphi, 2021.

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