Fondazione Zoé
La responsabilità della salute dipende anche da ciascuno di noi, e solo la conoscenza e la puntuale informazione possono contribuire a sviluppare un pensiero consapevole e maturo su temi così complessi e articolati. In questo modo potremo compiere le nostre scelte e adottare comportamenti che vadano verso la protezione e il miglioramento della qualità della vita, nostra e di coloro che ci sono vicini. Il periodo che stiamo vivendo, tra i più complessi degli ultimi decenni, ci spinge a dare un contributo anche per provare a rispondere alle mille domande che ognuno di noi si pone, sia sulla ricerca di una soluzione alla pandemia, sia rispetto al nuovo mondo a cui andremo incontro.
Per questo abbiamo pensato di organizzare una serie di videoconferenze, che verranno trasmesse in diretta sul sito del Giornale di Vicenza.
Vi aspettiamo!
Fondazione Zoé e Giornale di Vicenza

PROGRAMMA

dal 28 maggio
videoconferenze in diretta su www.ilgiornaledivicenza.it  
il giovedì alle 18.15

GIOVEDÌ 28 MAGGIO
18.15
TECNOLOGIE PER LA CURA
CRISTINA CENCI

Antropologa, curatrice del blog Digital Health su Nova-Sole24Ore, ideatrice della start up DNM-Digital Narrative Medicine e socia fondatrice di OMNI-Osservatorio Medicina Narrativa Italia

In questi ultimi mesi le tecnologie digitali si sono rivelate fondamentali per la continuità di cura. Con la Digital Health possiamo, in tempo reale, misurarci la glicemia, il battito cardiaco, il respiro e aggregare i dati in grafici sempre accessibili e aggiornati. Nello stesso tempo, le conversazioni online sulla malattia consentono di condividere con altri “pazienti come me” le paure, le aspettative, gli effetti dei farmaci. Il rischio è una progressiva disintermediazione e delegittimazione della medicina come riferimento di saperi e metodi. L’opportunità è coniugare storie e tecnologie per sviluppare nuovi modelli di cura più partecipati e personalizzati e quindi più umani.
GIOVEDÌ 4 GIUGNO
18.15
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COVID-19
EURO BEINAT

Professore di Geoinformatica e Data Science, Università di Salisburgo, e dirigente d’azienda. La sua esperienza spazia dalla ricerca fondamentale alla leadership aziendale in aree quali Internet of Things, Data Science e Machine Learning. Ha fondato start-up e iniziative non-profit focalizzate sull’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave nella gestione delle emergenze: per questo motivo è importante capire quali sono le sue caratteristiche e le ragioni che la rendono strumento preziosissimo durante un’emergenza di scala mondiale come il COVID-19. Durante l’incontro verranno illustrati alcuni esempi di come è stata utilizzata durante le fasi critiche della pandemia. Parleremo anche di quali sono gli utilizzi nella fase di ricostruzione e delle prospettive di lungo periodo, nel contesto di economie e società che avranno una dimensione digitale molto più marcata di quella attuale.
GIOVEDÌ 18 GIUGNO
18.15
LA SCATOLA MAGICA
All’origine delle neuroscienze
ANTONIO CERASA

Neuroscienziato e Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR.
Vincitore del premio di Divulgazione Scientifica 2017 ‘Giancarlo Dosi’

La parola “Neuroscienze” risiede ormai in ogni luogo, diventando un termine di uso comune. “La scatola magica” è il primo libro che tenta di raccontare com’è nata questa disciplina, cominciando da un tè preso con la grande neuropsicologa ultracentenaria, Brenda Milner, nella sua casa di Montreal, passando per i racconti della nipote del più grande neuroanatomista della storia, Costantino Economo, e finendo con le avventure del creatore del primo centro di neuroscienze, il neurochirurgo Wilder Penfield.
Intorno a questi tre scienziati gireranno le storie e le scoperte di altri protagonisti che, in soli 50 anni, hanno rivoluzionato il modo di concepire l’essere umano. Rivoluzione che oggi è pronta a esplodere in nuove teorie sulla mente umana, come la dimensione frattale e l’intelligenza artificiale.
GIOVEDÌ 25 GIUGNO
18.15
COVID-19: come cambiano i nostri comportamenti, e le ripercussioni sulla salute mentale  
CRISTINA MARIA ALBERINI

Full Professor in Neuroscience al Center for Neural Science (CNS) della New York UniversityHa ricevuto numerosi premi tra cui Hirschl-Weill Career Scientist Award, NARSAD Independent Investigator Award, Golgi Medal, Athena Award, MERIT Award e il Jacob K. Javits NYU Award. 

Questa pandemia influenza enormemente i nostri comportamenti: paura, ansia e stress controllano il modo in cui processiamo le informazioni e come prendiamo le nostre decisioni. Cosa significa, dal punto di vista fisiologico, sentirsi “senza controllo” della situazione che viviamo? Quando saremo in grado di tornare alla normalità? E cosa succede invece in chi ha già una storia di difficoltà nella gestione di stress e ansie, e che quindi può sviluppare patologie come il disordine da stress post-traumatico, la depressione e i disturbi dell’ansia? Ricerche neuroscientifiche e sulla salute mentale possono diventare un grande strumento per migliorare molti aspetti di salute e di vita. 
MARTEDÌ 30 GIUGNO
18.15
DIPENDENZA DA INTERNET
Le nuove difficoltà cognitive da dipendenza tecnologica.
ANITA GRAMIGNA

Docente di Pedagogia generale e Metodologia della ricerca,
Direttrice del Laboratorio di Epistemologia della formazione, Università degli Studi di Ferrara

Oggi assistiamo ad un nuovo fenomeno che è all’origine di disordini o difficoltà del comportamento e cognitivi: si tratta della dipendenza da internet, videogiochi, social network. I soggetti addicted, che assumono spesso comportamenti ossessivi connotati dalla continua immersione nel mondo virtuale, presentano un calo nei rendimenti scolastici soprattutto per quanto riguarda le capacità di attenzione, memoria e nell’apprendimento. L’abuso delle nuove tecnologie digitali li aiuta ad acquisire abilità concrete ma ostacola la costruzione della conoscenza.
GIOVEDÌ 2 LUGLIO
18.15
FALSE VERITÀ E ODIO ONLINE
WALTER QUATTROCIOCCHI E GIOVANNI ZICCARDI

Walter Quattrociocchi è Professore di Scienze Informatiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove dirige il laboratorio Data Science and ComplexityÈ specializzato in scienze cognitive, scienza dei dati e modelli di processi dinamici in network complessi come la diffusione della disinformazione digitale e la comparsa di fenomeni collettivi. Autore, con Antonella Vicini, del libro: Liberi di crederci (2018). 

Giovanni Ziccardi è Professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Informatica giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà. Tra i suoi libri: Internet, controllo e libertà (2015), L’odio online (2016) e Tecnologie per il potere (2019). 

L’avvento di Internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l’accesso a una grande massa di informazioni senza mediazioni e ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. Ma questa iper connessione sta tradendo le aspettative di molti, producendo una disinformazione pericolosa, trasformando la verità in un concetto labile e sfuggente, concedendo spazio ad espressioni di odio razziale e politico, offese, molestie, bullismo e altre forme di violenza.
Come nascono e perché si diffondono le false notizie? Quali sono i meccanismi cognitivi su cui fanno leva? Odiare è un diritto? E quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? Negli ultimi anni è mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione?
Tante domande alle quali due esperti proveranno a dare risposteper aiutarci ad essere più consapevoli quando navighiamo in rete. 
GIOVEDÌ 9 LUGLIO
18.15
ESISTE UN CERVELLO RAZIONALE?
Come prendiamo decisioni in situazioni di incertezza
DANIELA OVADIA

Giornalista scientifica e docente di Neuropsicologia forense e Neuroetica; Condirettore del Laboratorio Neuroscienze e Società, Università di Pavia, Direttore del Center for Ethics in Science and Science Journalism, Milano

La maggior parte delle persone è convinta di prendere sempre decisioni razionali, basate sulla corretta elaborazione dei dati disponibili. Ma è davvero così? Gli studi di neuroscienze e psicologia cognitiva dimostrano che siamo una specie poco incline alle decisioni razionali e che abbiamo sviluppato nel corso dell’evoluzione dei meccanismi che ci aiutano a essere rapidi nel pensare, ma non sempre efficienti nel decidere.
Daniela Ovadia esplorerà questo affascinante tema, sfatando molti luoghi comuni.
MARTEDÌ 21 LUGLIO
18.00
COVID-19 E TENSIONI SOCIALI
Una riflessione su salute e società dagli Stati Uniti
STEFANO BERTUZZI

Ph.D., Master of Public Health, Chief Executive Officer dell’American Society for Microbiology (ASM).

Stefano Bertuzzi ci parlerà di ricerca di base, terapie e diagnostica in risposta alla pandemia in corso, analizzando in particolare i problemi che gli Stati Uniti stanno affrontando in questo scenario, e le possibili soluzioni in tema di prevenzione. Ma la pandemia, oltre che sulla salute pubblica, ha avuto pesanti ripercussioni anche a livello sociale, con le tensioni razziali e i gravi disordini scoppiati nel paese dalla fine di maggio. Quali le ragioni e le potenziali conseguenze?
GIOVEDÌ 23 LUGLIO
18.15
DISTURBO POST- TRAUMATICO DA STRESS?
Mindfulness e EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)  per guarire
MONICA MARTELLI E RENATO MAZZONETTO

Monica Martelli, Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Esperta nella terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) per la cura del Disturbo da Stress Post-Traumatico, la sua formazione si estende all’intervento di soccorso in caso di catastrofi naturali o incidenti provocati dall’uomo.  

Renato Mazzonettodocente al Master in “Neuroscienze, mindfulness e pratiche contemplative” dell’Università di Pisa ai Master in Mindfulness Based Therapy dell’Istituto Italiano per la Mindfulness. Rappresentante ufficiale in Italia del Centro di Buddhismo Tibetano Scozzese Kagyu Samye Ling 

Con l’emergenza Covid-19 ci siamo trovati ad affrontare una vasta gamma di impatti provocati dalla quarantena, dal distanziamento sociale, dalla paura del contagio, di ammalarsi e di morire. Potrebbero essersi attivati sentimenti di rabbia, impotenza, tristezza e solitudine, sintomi d’ansia, depressione e, talvolta, un Disturbo da Stress Post-Traumatico. Riconoscere queste emozioni ci permette di affrontarle nel migliore dei modi. 
Durante l’incontro parleremo anche della tecnica EMDR (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), dal 2013 riconosciuta come metodo elettivo nella risoluzione dei Disturbi da Stress Post Traumatico, e della Mindfulness (Meditazione di Consapevolezza), illustrando i suoi effetti benefici a livello fisiologico e psicologico in tempo di crisi. 
GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE
18.15
MAPPARE IL CERVELLO PER COMPRENDERE L’AUTISMO
ALESSANDRO GOZZI

Direttore del laboratorio di Neuroimaging funzionale, Centro per le neuroscienze cognitive e di sistema, Istituto Italiano di Tecnologia, Rovereto 

Grazie a tecniche di mappatura cerebrale sempre più sofisticate, è oggi possibile guardare dentro il cervello e studiarne i circuiti. Questo approccio ci ha permesso di capire che l’autismo colpisce innanzitutto la connettività cerebrale, ovvero l’intricatissima rete di connessioni che governa lo scambio di informazioni tra aree del cervello. Con qualche sorpresa: in alcuni casi le connessioni sembrano essere insufficienti, in altri sembrano invece essere sovrabbondanti. Questo apparente paradosso è in realtà un’importante scoperta che permetterà finalmente di “spacchettare” l’autismo in sottotipi omogenei da un punto di vista genetico e biologico, un fondamentale passo avanti verso lo sviluppo di terapie personalizzate.
GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE
18.15
NEUROSCIENZE COGNITIVE DELLA MUSICA: IL CERVELLO MUSICALE TRA ARTE E SCIENZA
ALICE MADO PROVERBIO

Docente di Neuroscienze Cognitive, NeuroMI – Milan Center for Neuroscience, Università degli studi di Milano-Bicocca

In un percorso affascinante che svelerà le basi biologiche della mente umana partendo dalla cellula nervosa, esploreremo com’è fatto il cervello del musicista, come facciamo a leggere le note e suonare uno strumento musicale, cosa accade quando ascoltiamo della musica e perché ne traiamo sensazioni estetiche ed emotive. Come fa il cervello a imparare a memoria milioni di note e muovere le dita mille volte al minuto? E poi ancora: qual è il potere della musica nei film? Esiste una predisposizione genetica alla musica e cos’è l’orecchio assoluto? Quali sono gli ingredienti della musica che piace, perché una musica ci sembra triste oppure allegra?
Massimiano Bucchi
GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE
18.15
NON C’È ROSA TECNOLOGICA SENZA SPINE.
“IO E TECH. PICCOLI ESERCIZI DI TECNOLOGIA”
MASSIMIANO BUCCHI

Professore ordinario di Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento, dove dirige anche il Master internazionale SCICOMM. È stato visiting professor in Asia, Europa, Nord America e Oceania.

La tecnologia è una presenza costante nella nostra vita quotidiana. Le notifiche scandiscono le nostre giornate, i servizi offerti dai colossi dell’economia digitale selezionano le informazioni a cui possiamo accedere, propongono i temi da discutere, suggeriscono nuovi contatti e reti sociali. Ma vivere con la tecnologia non significa comprenderla. A scuola non se ne parla quasi mai. Nei media se ne parla perlopiù per esaltarla, o per demonizzarla. Con il tono spigliato e ironico di chi conosce molto bene la materia, in questo incontro Massimiano Bucchi ci accompagna tra sette semplici lezioni, dialoghi immaginari con le nostre App ed esercizi rivelatori da fare con lo smartphone. Per capire che la soluzione non è né accantonare o rifuggire le tecnologie né sottovalutare l’impatto che hanno su di noi, ma riconoscerne tanto i benefici quanto le controindicazioni. Non c’è rosa tecnologica senza spine. Prenderne coscienza è un primo passo, e nemmeno troppo piccolo.

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