Fondazione Zoé
Il 2020 ha modificato radicalmente non solo il nostro modo di vivere, ma anche la nostra visione del mondo e del futuro: un trauma collettivo, che sta generando un cambiamento antropologico epocale, legato anche alla vertiginosa accelerazione nell’uso delle tecnologie digitali. Ci siamo resi conto della nostra fragilità e abbiamo maturato una nuova consapevolezza sulla centralità della salute non solo del singolo, ma come patrimonio collettivo e indispensabile pre-requisito del vivere sociale.
Stress e paura prolungati incidono profondamente sulle nostre emozioni e comportamenti, sulla nostra mente, sulla struttura stessa del nostro cervello.
La pandemia, istantaneo amplificatore delle nostre incertezze, ci pone di fronte a nuovi interrogativi, alla ricerca delle risposte cruciali: cosa abbiamo imparato? Come siamo cambiati? In che modo tornare a guardare al futuro con positività?
Gli Orizzonti della Salute si propone di riflettere intorno a questi temi, focalizzando in particolare alcuni aspetti:
  • La ricerca più avanzata dimostra che anche le emozioni sono governate dal cervello: con quali meccanismi, e quali potenzialità? Qual è il loro ruolo? Si può imparare a governarle?
  • Come incide sulla nostra mente la digitalizzazione che stiamo vivendo? Fino a che punto modifica i nostri comportamenti, le scelte, le decisioni? Cambierà il nostro rapporto con la realtà?
  • In che modo cambiano le relazioni, interpersonali e di cura? In un mondo fatto di tecnologia e comunicazioni a distanza, senza i gesti, gli sguardi e i non detti propri del contatto diretto, saremo più lontani o più vicini?
INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
Prenotazioni aperte da lunedì 5 ottobre.
Posti limitati, nel rispetto delle norme interne e delle disposizioni di legge per la prevenzione del contagio da Covid-19.
In caso di posti esauriti, è possibile accedere alla lista d’attesa.

PROGRAMMA

SABATO 10 OTTOBRE

Magatti-1
17.00 – Basilica Palladiana
INVESTIRE NELL’UMANO.
ECONOMIA E SOCIETÀ NEL POST COVID-19
MAURO MAGATTI
Questo difficile anno ci sta dando lezioni preziose, mettendo in discussione tanti assunti che sembravano scontati: per esempio l’individualismo, e il legame visto come un vincolo alla libertà. La pandemia infatti colpisce le fragilità, personali e istituzionali, e manda in tilt le interconnessioni su cui si fonda il nostro mondo. In questi lunghi mesi abbiamo capito che nessun uomo è un’isola e siamo tutti interconnessi, non solo in senso virtuale, perché il comportamento di ciascuno influisce molto concretamente sugli altri, e oggi libertà non è solo scelta, ma decidere come vivere in condizioni non scelte. L’Italia deve essere rigenerata e ciascuno è chiamato a contribuire, ma come trasformare quello che stiamo vivendo in un nuovo inizio? Ne parliamo con Mauro Magatti che affronta questi temi nel suo ultimo libro “Nella fine è l’inizio“.

DOMENICA 11 OTTOBRE

violino
7.45 – Basilica Palladiana
CONCERTO DEL RISVEGLIO.
LE QUATTRO STAGIONI
SONIG TCHAKERIAN
Svegliarsi all’alba, come da tradizione, per un concerto che parte dal cuore della nostra città. Nella splendida cornice della Basilica Palladiana, la violinista Sonig Tchakerian ci propone, con le celeberrime Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, un viaggio nel ciclo della vita. Il genio di Vivaldi ci racconta in musica le emozioni del pastorello, protagonista dei Sonetti che introducono ogni stagione. Dal piacevole canto primaverile alla calura e lo spaventoso temporale estivo, dal dormiente ubriaco d’autunno al vento gelido dell’inverno e alla gioia di stare riuniti intorno al camino ad ascoltare la pioggia. Un ciclo meravigliosamente infinito, come il cammino di consapevolezza emotiva di ciascuno di noi. Questo non dovremmo mai perdere di vista: ritrovare il tempo calmo per ascoltare la vita che passa attraverso emozioni vere, di cui la musica si fa narratrice d’eccezione.

SONIG TCHAKERIAN, violino solista e concertatore
FABIO PAGGIORO, violino; ELENA MENEGHINELLO, violino; ALBERTO SALOMON, viola;
FRANCESCO MARTIGNON, violoncello; ROBERTO LOREGGIAN, cembalo.

fantasia-3
11.00 – Palladio Museum
FANTASIA
Laboratorio per bambini dai 5 ai 12 anni
A cura di ILARIA ABBONDANDOLO e SILVIA FOGATO,
servizi educativi del Palladio Museum
La fantasia – dice Bruno Munari – permette di pensare qualcosa che prima non c’era, anche cose irrealizzabili nella pratica, senza alcun limite: istituendo collegamenti con elementi già conosciuti, la fantasia opera nella memoria creando nuove relazioni. Gli architetti usano la fantasia? Accostando forme, colori, materiali in un gioco di collegamenti inaspettati, daremo vita a un nuovo universo di immagini e scopriremo insieme fino a che punto può spingersi la nostra fantasia.

Durata: 90 minuti.
Posti disponibili: 16, nel rispetto delle norme interne e delle disposizioni di legge per la prevenzione del contagio da Covid-19.

Guerra
17.00 – Basilica Palladiana
2020: IL MONDO NELLA PANDEMIA
RANIERI GUERRA
L’11 marzo 2020 quella che sembrava un’epidemia come altre, confinata in alcune specifiche zone geografiche, viene dichiarata ufficialmente dall’OMS “pandemia”, e la sua evoluzione nei diversi Paesi diventa “la notizia” da seguire ogni giorno, tra speranze di miglioramento, passi indietro nella diffusione dei contagi, confronti tra Paesi. Qual è la situazione oggi in Italia e a livello mondiale?
In che modo hanno reagito i diversi Paesi? Strategie diverse hanno prodotto risultati significativamente diversi? Quali regole si sono rivelate più efficaci?
Si possono fare previsioni per il futuro?

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE

Ortelli
16.00 – Basilica Palladiana
VIVERE… E SORRIDERE DEI GUAI…
EMOZIONI E RESILIENZA NELLE PERSONE CON MALATTIA DI PARKINSON DURANTE LA PANDEMIA DA COVID-19
PAOLA ORTELLI
Le malattie neurodegenerative del movimento rappresentano una delle sfide più grandi che la nostra società si è trovata ad affrontare nell’ultimo ventennio. Allo stesso modo, la pandemia da Covid-19 rappresenta oggi l’emergenza che ha scardinato i nostri precedenti sistemi relazionali e di cura. Entrambe queste problematiche portano ad una riflessione comune ormai ineludibile: la nostra salute e la qualità della vita dipendono in modo cruciale da ciascuno di noi e da come sappiamo affrontare in prima persona le esigenze di prevenzione e di gestione delle malattie. Questa capacità è intimamente legata alla nostra emozionalità.
Con Paola Ortelli riflettiamo insieme su questi temi, partendo dalla malattia di Parkinson fino ad arrivare alla pandemia.
Pecorelli
18.15 – Basilica Palladiana
MEDICO-PAZIENTE, PARTNER NELLA TERAPIA E NELLA RICERCA
SERGIO PECORELLI
Negli ultimi anni si sta modificando il rapporto medico/paziente, partendo da un’ottica nuova: “prendersi cura”, più che semplicemente curare, e diventare partner in un percorso che prende avvio sin dal primo colloquio conoscitivo, dalla prescrizione terapeutica, necessariamente condivisa, e dal consenso informato.
Far comprendere alle persone la loro situazione, condividere la scelta del percorso di cura, spiegare l’importanza cruciale dell’aderenza ai protocolli: tutto questo fa parte di un doveroso “riconoscimento di cittadinanza” del paziente, consapevoli che il percorso di ciascuno si inserisce nel più vasto processo della ricerca scientifica, contribuendo al suo progresso.

VENERDÌ 16 OTTOBRE

Soresi-online
18.15 – Basilica Palladiana 
IO, DA MEDICO A PAZIENTE MALATO DI COVID-19
ENZO SORESI
La sua esperienza raccontata a partire dal pomeriggio del 24 marzo: brividi di freddo, la febbre che sale di ora in ora, fino a 38.5. Ha affrontato il Covid-19 senza finire in unità di terapia intensiva grazie a settimane di protocolli mirati ma anche ad un adeguato stile di vita e alla riduzione al minimo della sua condizione infiammatoria, dovuto a un migliore controllo degli AGEs (Advanced Glication end Products) come spiega nel suo ultimo libro “Come ringiovanire invecchiando”.
Gorno tempini
20.45 – Basilica Palladiana
LE BASI NEURALI DELLE EMOZIONI
MARIA LUISA GORNO TEMPINI
Negli ultimi anni, anche grazie alle nuove tecnologie di indagine, si è molto sviluppato lo studio delle basi neurobiologiche dei processi mentali in generale, e quello dei processi regolativi delle emozioni in particolare. L’ipotesi da cui si parte è quella della perfetta corrispondenza tra i fatti mentali ed i fatti neuronali. Ma quali sono gli ultimi sviluppi della ricerca? E cosa sono davvero le emozioni, dal punto di vista neurobiologico? Esistono nel nostro cervello delle strutture predisposte anche a regolare le risposte emotive e il comportamento che ne deriva?

SABATO 17 OTTOBRE

Spinsanti
11.00 – Basilica Palladiana 
PRIMA, DURANTE E DOPO LA PANDEMIA: LA CURA CON PAROLE ONESTE
SANDRO SPINSANTI
L’emergenza della pandemia sembra aver spostato il centro di gravità della cura dall’high touch all’high tech. Eppure la cura è intrinsecamente costituita da farmaci e parole. E affinché possano curare, le parole devono essere oneste.
Quali sono le parole da evitare e quali da privilegiare nella medicina che vorremmo?
Varchetta-3
17.00 – Basilica Palladiana 
RICONOSCIMENTO E CONOSCENZA NELLA RELAZIONE CON L’ALTRO
PINO VARCHETTA
La specificità distintiva del comportamento umano consiste nella disposizione ad assumere il punto di vista dell’altro.
Mai come quest’anno abbiamo assistito, di persona o attraverso i media, ad una generale condizione di dolore, di paura, di incertezza. Quanto abbiamo saputo – o voluto? – esercitare questa nostra peculiarità?
rizzolini per sito
20.45 – Basilica Palladiana
PERSPECTIVE
ANDREA RIZZOLINI
“Prospettiva”, “Limiti” e “Linguaggio” sono parole, e le parole sono la materia prima di cui è fatta la realtà. Questo è il punto di partenza da cui si instaura un discorso più ampio su noi stessi e sul nostro modo di vedere le cose, per arrivare a comprendere che cambiare le parole con cui descriviamo la realtà implica cambiare effettivamente il mondo che ci circonda.
“PERSPECTIVE” è uno spettacolo che fonde prosa e illusionismo, con l’obiettivo di indagare il rapporto che insiste tra la nostra mente e quella realtà di cui troppo spesso ci dimentichiamo di essere autori. Rompendo la quarta parete ed eliminando le distinzioni tra palcoscenico e platea, Andrea Rizzolini si propone di mettere il pubblico al centro dell’attenzione, sfidando gli spettatori a mettere in gioco le loro certezze e guardare le cose da una prospettiva differente, per accorgersi che, spesso, niente è come sembra.

Durata: 60 minuti.

DOMENICA 18 OTTOBRE

Androne e Loggia d'Ercole (3)
10.00 – Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
FUTURO AL QUADRATO. FORME E COLORI DELL’AVVENIRE SOGNATO AD OCCHI APERTI
Workshop per adulti
A cura di AGATA KERAN, servizi educativi delle Gallerie
Immaginare il futuro svincolato dai limiti del presente, costruire nuove traiettorie dello sguardo indagatore, bucare l’orizzonte per librarsi in volo oltre il visibile. È questo il messaggio di cui l’arte si fa spesso portatrice, in tutte le sue forme, spargendo semi da cui si espanderanno in seguito mondi emozionali nuovi. Interrogata in modo personale, ogni opera genera una moltitudine di idee diverse, da scoprire e sviluppare con il proprio estro e sensibilità, dopo un dialogo ravvicinato con la sua materia “parlante”. Il percorso contempla un’esplorazione guidata alla mostra “FUTURO”, associata all’invito di sviluppare in itinere un racconto originale fatto di pensieri, sensazioni, emozioni, domande riguardo a un concetto al contempo vicino e lontano: “Domani!”
In occasione della mostra “FUTURO. Arte e società dagli anni Sessanta a domani”.

Durata: 90 minuti.
Prenotazione obbligatoria al numero verde 800.578875 info@palazzomontanari.com 
Modalità di visita in sicurezza, con ingresso riservato ai prenotati.

corsa
10.30 – Palladio Museum 
SOSTENIBILITÀ EMOZIONALE
Laboratori per bambini dai 6 ai 10 anni e genitori

SIMON GOLDSTEIN E ANNA CONDORELLI
La Sostenibilità Emozionale è lo strumento che ci permette di vivere in modo consapevole comprendendo le nostre emozioni nella vita quotidiana e sviluppando contemporaneamente sia la conoscenza di sé, sia la competenza nel riconoscere i propri confini e stabilire relazioni empatiche con gli altri.
Si tratta di un processo di condivisione e conoscenza della vita emozionale individuale e riferita al contesto sociale e comunitario. Con il sociologo Simon Goldstein e la psicologa Anna Condorelli impariamo, attraverso il gioco e la pratica laboratoriale, a riconoscere e a comunicare le emozioni che si provano da bambini e da genitori.
LABORATORIO PER BAMBINI: IL VOLTO DELLE EMOZIONI
Attraverso giochi, esercizi para-teatrali e conversazioni vengono presentati i diversi aspetti delle emozioni e le loro espressioni, nel volto e nel corpo, così che i bambini possano riconoscerle ed esprimerle.
LABORATORIO PER GENITORI: LA SOSTENIBILITÀ EMOZIONALE
Il laboratorio per i genitori è previsto parallelamente e in un luogo distinto da quello per i bambini. Il percorso seguito è analogo e risponde a una serie di quesiti: cos’è la sostenibilità emozionale? Come imparare a sentire il proprio corpo e i segnali di tensione che emana? Come comunicare in forma sostenibile emotivamente e come affrontare le “crisi”?

Durata: 120 minuti.
Posti disponibili: 16 bambini e 32 genitori, nel rispetto delle norme interne e delle disposizioni di legge per la prevenzione del contagio da Covid-19.

Anita Gramigna
11.00 – Basilica Palladiana
SOLITUDINI INTERCONNESSE. I GIOVANI NELLA SOCIETÀ TECNOCRATICA
ANITA GRAMIGNA
La tecnologia ha introdotto cambiamenti epocali dei quali siamo poco consapevoli, sia nelle dinamiche sociali sia nei processi di costruzione della conoscenza, nei comportamenti sia, infine, nella elaborazione del pensiero. La conseguenza è che questa esposizione massiva ha contribuito a forgiare l’antropologia e dunque la mentalità dei nostri giovani sul valore tutto strumentale dell’efficacia operativa, della gratificazione immediata, della continua distrazione. Il principio del piacere si è installato in modo permanente in una emozionalità poco consapevole e in un’etica pragmatica.
Sempre interconnessi, disorientati e soli, i nostri giovani faticano a trovare i punti di riferimento per orientarsi con consapevolezza critica nel presente e per costruire il sogno di un mondo migliore.
Marzotto
PRENDERSI CURA DEGLI ANZIANI AI TEMPI DEL COVID-19 – EVENTO RIMANDATO
VERONICA MARZOTTO
Il 2020 ci ha posto di fronte a un’esperienza del tutto imprevista, una pandemia che ha avuto un’evoluzione drammatica e ha colpito soprattutto i segmenti più fragili della popolazione nelle RSA che hanno pagato un alto prezzo in termini di vite umane. Ci sono stati però esempi virtuosi, grazie al coraggio di persone che hanno scelto di agire con tempestività e senso di responsabilità per contrastare il diffondersi del contagio.
Veronica Marzotto, Presidente della Fondazione Marzotto, ci racconterà come è stata vissuta quell’esperienza nelle loro Case di cura a Valdagno e a Mortara. Un esempio di come le buone pratiche di cura possono cambiare il destino delle persone.
michela marzano
17.00 – Basilica Palladiana 
ISOLAMENTO, PAURA, LIBERTÀ: NIENTE SARÀ PIÙ COME PRIMA?
MICHELA MARZANO
in collegamento da Parigi
«Niente sarà più come prima? È una di quelle frasi che abbiamo sentito ripetere tante volte durante il periodo di lockdown, e che ho io stessa spesso pronunciato, facendo fatica anche solo a proiettarmi nel futuro. Per tanto tempo, quando qualcuno mi chiedeva come immaginavo il “dopo”, rispondevo che bisognava innanzitutto trovare il modo per raccontare il “prima”. Il problema, però, è che di fronte al dolore, si cerca spesso di voltare pagina rapidamente, sperando in un “dopo” migliore e diverso.»
Ma come riavvicinarsi all’altro quando l’altro incarna il pericolo del contagio? Perché di fatto il virus c’è sempre, circola, e la prima grande sfida è quella di imparare a convivere con questa fragilità.
Ne parliamo con Michela Marzano, in collegamento da Parigi.

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